Il weekend passato è stato un weekend terribile per la comunità LGBT+, segnata da diversi attacchi omofobi. A Roma Jean Pierre Moreno, attivista per i diritti LGBTI+, è stato aggredito sabato sera nella stazione di Valle Aurelia. La motivazione? Si stavasolamente baciando con il suo compagno. L’aggressore ha addirittura scagliato delle pietre contro i due. Stessa sorte, ma senza violenza fisica, è toccata a Valentina e Aurora, due donne di 24 e 28 anni.

Le due donne, residenti a Voghera (Pavia), sabato pomeriggio si trovavano nel parco comunale e si erano scambiate un bacio. Ad un certo punto, un signore si è avvicinato alla coppia e ha iniziato a moralizzarle con la sua omofobia. “Non potete baciarvi qui, ci sono dei bambini”.

Ad un certo punto, una delle due ha chiesto al signora se lui avesse mai baciato una donna davanti ai bambini e la risposta è stata sì. Un chiaro esempio di strumentalizzazione dei bambini per giustificare il proprio odio verso la comunità LGBTI+.

Il tutto è stato documentato con un video, che Valentina ha caricato sul suo profilo TikTok e che ha fatto il giro del web.

@valentina.peronciniATTACCO OMOFOBO PT.1 ?? @a.white.daisy ##omofobia ##lesbianlove ##lgbt ##?️‍? ##loveislove♬ suono originale – valentina.peroncini

LE DICHIARAZIONI DI ARCIGAY PAVIA

A tal proposito si è espresso Davide Podavini, presidente di Coming-Aut LGBTI+ Community Center, associazione che si occupa di diritti LGBT+ nel territorio pavese. Nel comunicato stampa egli dichiara: “Un bacio è un gesto bellissimo di amore e tenerezza, ma quando a baciarci siamo noi, persone omosessuali, può capitare di tutto. Insulti, aggressioni, censure. Aurora e Valentina hanno reagito e si sono rifiutate di accettare una censura omofoba e machista. Per loro, l’abbraccio di gratitudine di tutta la comunità LGBTI+.”

Episodi come quello accaduta alla coppia di Voghera sono molto diffusi e svelano la radicata propensione al machismo e all’omofobia che ancora attraversa le strade, i luoghi di lavoro, il discorso pubblico e opprimono la persona LGBTI+ nei tantissimi contesti che attraversa e vive.” ha continuato nel comunicato..

Podavini ha anche rinnovato l’invito alla politica italiana per approvare immediatamente la Legge Zan, volta a punire i reati di discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale e del’identità di genere. Ha anche invitato la Regione Lombardia a discutere e approvare il pdl Nanni, progetto di legge regionale lombardo che mira anch’esso a tutela la comunità LGBTI+ lombarda. Per entrambe le leggi sono state avviate delle petizioni grazie alla piattaforma All Out, che potete trovare qui e qui.

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TAG:
Arcigay Pavia discriminazione LGBT omofobia Pavia

ultimo aggiornamento: 24-03-2021


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