Confermata la chiusura di tutte le scuole fino a metà marzo. Fra le indicazioni fornite finora dal governo, le assenze non vanno giustificate, non comportano decurtazione economica o richieste di recupero. 

Alla luce degli ultimi dati sul diffondersi del contagio da Covid-19, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha confermato oggi in conferenza stampa la chiusura delle scuole e delle Università in tutta Italia da domani 5 marzo e fino al 15 marzo. La misura intende contribuire al contrasto del Coronavirus, che finora, stando ai dati dell’ultimo bilancio comunicato dal capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha colpito 3.089 persone. Tra i contagiati, 276 sono i pazienti guariti, mentre il totale dei decessi è arrivato a 107, ai quali oggi se ne sono aggiunti altri 28. Non è affatto escluso che, alla luce di ulteriori valutazioni da parte degli esperti dell’Istituto superiore di Sanità, il governo decida di rinviare ulteriormente l’apertura.

Foto Claudio Furlan – LaPresse

Scuole chiuse nelle zone rosse e attività didattica sospesa nel resto d’Italia

Solo nelle cosiddette «zone rosse» del contagio è stata decretata la chiusura vera e propria delle scuole. In tutte le altre province e città italiane il governo ha deciso invece la sospensione dell’attività didattica, che comporta l’interruzione delle sole lezioni. Pertanto, le scuole rimarranno aperte e i servizi erogati dagli uffici di segreteria continueranno ad essere prestati. Il Dirigente Scolastico e il personale ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario) sono tenuti a garantire il servizio ed eventuali assenze devono essere giustificate. Di conseguenza, con la sospensione delle attività didattiche si reca a scuola il personale ATA ma non il personale docente, fermo restando che le scuole possono attivare la cosiddetta “didattica a distanza” o lo svolgimento di riunioni previste nel piano annuale delle attività.

L’anno scolastico è a rischio?

Per il momento la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha escluso di allungare l’anno scolastico e ha decretato la validità dell’anno scolastico anche in deroga ai 200 giorni minimi di lezione stabiliti per legge.

I programmi scolastici saranno rivisti e ridotti?

Per ora non sono previste indicazioni su questo tema: se la chiusura si prolungasse è possibile che il ministero intervenga con misure specifiche.

Viaggi di istruzione sospesi anche dopo il 15 marzo?

Per ora resta lo stop fino al 15 marzo, previsto nel decreto del 25 febbraio, ma è probabile che questa misura di contenimento venga rivista, allungando il termine del divieto delle gite scolastiche.

Cosa succederà con gli esami di Stato di terza media e di Maturità?

Su questo punto la ministra Azzolina non ha dato ancora indicazioni precise. Se la chiusura delle scuole dovesse prolungarsi oltre la scadenza annunciata oggi, il ministero sta valutando un non meglio definito «piano di emergenza».

Le prove Invalsi per la Maturità sono sospese?

Insieme alla sospensione della didattica in presenza, è sospeso anche lo svolgimento delle prove Invalsi valide per l’ammissione all’esame di Maturità previste per il mese di marzo. L’Istituto di valutazione è pronto a varare un nuovo calendario. In alcune scuole le prove si sono già svolte nei giorni scorsi.

La didattica a distanza sarà estesa a tutte le scuole?

Per il momento la didattica digitale è partita solo in alcune scuole, a seconda delle capacità e dell’intraprendenza dei singoli istituti. Particolarmente difficile appare la situazione nel caso delle scuole elementari: per gli alunni, in questo caso, sarebbe necessaria la compresenza di un adulto in casa. Il Miur ha messo a disposizione una pagina che riepiloga tutte le esperienze e i materiali di didattica digitale già disponibili e ha previsto lezioni a distanza per la formazione dei docenti.

E le Università?

Anche le Università resteranno chiuse fino al 15 marzo. Per quanto riguarda la didattica molti Atenei si stanno attrezzando con lezioni online e Mooc. Per le sessioni di esame e di laurea prevalgono i rinvii ma ogni Ateneo può stabilire se abilitare le lauree via Skype o a distanza. E’ necessario collegarsi ai siti delle Università per avere informazioni precise.

Lo stipendio del personale docente e ATA è a rischio?

No, lo stipendio del personale impiegato nella scuola è garantito.

 

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                                                 Foto Crediti: La Presse

 


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