L’incontro si terrà oggi pomeriggio al Mibact di Roma e vedrà presenti le principali sigle del settore della musica e dell’intrattenimento per chiedere misure straordinarie al governo per affrontare la crisi 

Il Coronavirus mette in crisi anche il settore musicale. Tanti i concerti cancellati e i tour rinviati in questi giorni di emergenza sanitaria e tanti gli appelli di aiuto lanciati dai rappresentanti del settore. Appelli ai quali il governo ha deciso di rispondere con un incontro che si terrà oggi pomeriggio alle 15 al Mibact di Roma con tutte le associazioni coinvolte, per discutere gli effetti dell’emergenza sanitaria sulle attività dello spettacolo dal vivo connesse al diritto d’autore. L’ordinanza per arginare il contagio da Coronavirus, infatti, ha letteralmente messo in ginocchio il settore della musica dal vivo, di fatto bloccata nelle regioni del nord Italia da oltre due settimane, con un danno economico sul comparto stimato in oltre 10 milioni di euro solo nei primi sette giorni di fermo.

A condurre l’evento sarà la Sottosegretaria Anna Laura Orrico insieme al direttore generale del Mibact, Salvo Nastasi. Fra i presenti, i vertici della FIMI, il patron del MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti Giordano Sangiorgi, PMI, AFI e altre sigle del settore.

“La situazione più preoccupante è senz’altro quella del live, ma anche l’industria discografica sta facendo fronte a problemi devastanti”, ha dichiarato sulla rivista Rockol il presidente di FIMI, Enzo Mazza. “Tra le nostre proposte c’è quella di allargare il tax credit e farlo diventare universale, per l’industria musicale, così come oggi lo è già per quella cinematografica”.

Compatte, alcune sigle del settore come MEI, Audiocoop, Rete dei Festival, AIA, Anat e Asmea e Silb hanno scritto nei giorni scorsi una lettera congiunta al ministro Dario Franceschini per lanciare un appello: “Chiediamo che venga ufficialmente dichiarato lo “stato di crisi” dell’intero settore spettacolo dal vivo, con particolare riferimento alla musica, della quale ci occupiamo, stanziando fin da ora adeguate risorse economiche per un corretto svolgimento della progettualità culturale e musicale 2020 e attivando un Tavolo di Crisi fin da ora con i diretti protagonisti del settore, come nel nostro caso”.

Il Vicepresidente di PMI e managing director di Carosello Records Dario Giovannini ha dichiarato in un’intervista sempre a Rockol: “I problemi sono diversi: stiamo posticipando delle uscite, e siamo in difficoltà con diverse operazioni – come, per esempio, la spedizione di Diodato all’Eurovision Song Contest – che richiedono investimenti che non solo non danno alcuna certezza di rientro, ma che non possono essere in nessun modo assicurate. Le vendite di biglietti si sono bloccate, e la mia paura è che questo clima persista non solo per ancora qualche giorno o settimana, ma addirittura fino alla fine della prossima estate”.

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Crediti foto: LaPresse


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