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Nella contea cinese di Menghai, un bambino di tre anni è risultato positivo al bacillo della peste bubbonica. Lo ha annunciato un comunicato apparso sul sito internet dell’amministrazione della contea, situata nella provincia meridionale dello Yunnan, che ha dichiarato lo stato di emergenza di livello 4 e test di screening a tappeto.

Le autorità locali hanno riferito che è stato già organizzato un team di specialisti per organizzare i test e le quarantene necessarie a contenere ogni possibile contagio. In realtà, per ora oltre al piccolo di tre anni non è stato diagnosticato alcun altro contagio, ma le autorità sono all’erta, visto che la Cina non è nuova al divampare dei contagi di questa malattia – lo scorso agosto due persone avevano importato la peste dalla Mongolia nella regione autonoma della Mongolia Interna, a nord del paese – e visto che proprio in Mongolia recentemente sono stati segnalati 22 casi, di cui poi 6 confermati ufficialmente dalle autorità.

Peste nel mondo

Essendo vulnerabile agli antibiotici, il batterio della Yersinia pestis, il bacillo che si manifesta nell’uomo attraverso la peste, non preoccupa più come un tempo, sebbene abbia ancora una mortalità abbastanza alta. L’ultima grande epidemia di peste infatti fu alla fine dell’800, quando partendo proprio dalla Cina si diffuse in tutti i continenti. Oggi la malattia è diffusa solo nei paesi densamente popolati, dove la popolazione vive in capanne o piccole abitazioni e quartieri infestati dai ratti e dalle pulci.

Peste, cause e sintomi

Esistono tre tipi di peste: quando si è affetti da peste polmonare significa che: il batterio ha infettato i polmoni. Questa forma della malattia si trasmette facilmente da persona a persona attraverso l’aria o gli aerosol (le particelle di saliva che ognuno rilascia nell’aria) «e quindi costituisce una delle forme più pericolose per il potenziale epidemico che la caratterizza. La forma polmonare può derivare anche dalla degenerazione delle altre forme se non sono curate prontamente» come spiega l’Istituto Superiore della Sanità; c’è poi la peste setticemica, che si contrae in seguito alla puntura di pulci infette o per contatto con materiale infetto di lesioni sulla pelle deriva dalla moltiplicazione della Y. Pestis nel sangue. «Causa febbre, brividi, dolori addominali, shock e prostrazione, sanguinamenti della pelle e di altri organi, ma non si manifesta con bubboni»; e infine la peste bubbonica, che si contrae come la setticemica (è quindi molto difficile il contagio uomo-uomo, a meno che non si sviluppi anche la peste polmonare). La manifestazione tipica di questa forma è lo sviluppo di bubboni, ingrossamenti infiammati delle ghiandole linfatiche, seguiti da febbre, mal di testa, brividi e debolezza.

In Occidente ormai la peste è un incubo che pare lontano, dall’altra parte del mondo, proprio come, quasi un anno fa, il Cov-Sars-2.

 

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Crediti Foto: LaPresse