Attualità
Il ritorno di James Bond parte dal gaming
Uscito da poco, 007 First Light è un successo di pubblico e critica, donando un nuovo volto a Bond. Pensato per piacere alla Gen Z senza scontentare i fan più attempati
James Bond è una delle saghe intergenerazionali più iconiche del cinema. Dopo un lungo e travagliato passaggio di consegne del brand, ecco che Amazon con il videogioco 007 First Light ci mostra come vuole riportare la saga nelle seconda metà degli anni 2020, trasformandola in crossmediale. Andiamo a vedere quali sono i piani dell’azienda statunitense.
Essere transgenerazionali
Partiamo dall’ovvio: James Bond, fin dalla sua nascita, è un brand transgenerazionale, ossia un brand che per essere conosciuto dev’essere passato da una generazione all’altra, rimanendo fedele a se stesso per non scontentare i vecchi fan e rinnovandosi quel tanto che basta per attrarne di nuovi. L’ultima incarnazione del brand era rivolta ai millennials, che hanno visto Daniel Craig impersonare 007 dal 2006 (Casino Royal) fino al 2021 (No Time To Die). La sfida per Amazon è quindi far conoscere l’agente segreto britannico alla Gen Z, e per farlo non basta cambiare l’attore chiamato a impersonare Bond, ma serve una nuova strategia crossmediale per attrarli andandoli a scovare lì dove passano gran parte del loro tempo: videogiochi, piattaforme di streaming, social. In questo quadro il cinema non è più il media guida per seguire le avventure del personaggio creato da Ian Flemming, ma un media fra gli altri con cui monetizzare il ritorno dell’iconico agente.
007 First Light
Il primo tassello del ritorno di Bond, il videogioco 007 First Light, è uscito un mese fa. Prodotto dai veterani della IO Interactive, già autori del pluripremiato Hitman, è un gioco d’azione-avventura con una fortissima componente cinematografica. Il gioco è pensato per introdurre il personaggio di Bond al nuovo pubblico: la storia infatti parte con il nostro eroe ancora in forze all’esercito britannico, per poi mostrarci come una serie di sfortunate vicissitudini lo porteranno ad entrare nell’MI6, organizzazione in cui dovrà guadagnarsi l’agognata licenza d’uccidere. L’interessante dell’operazione è la forte caratterizzazione di Bond: giovane, inesperto, arrogante, sarcastico, eppure fragile, sensibile, insicuro. Un maschile complesso e sfaccettato, che non rinnega la mascolinità alpha dell’epoca Sean Connery-Pierce Brosman, la fonde con l’aura problematica e conflittuale dell’epoca Daniel Craig (il memorabile Bond alcolizzato e depresso di “Skyfall”), e ci aggiunge quell’attenzione per l’interiorità e l’emotivo tipica degli eroi della Gen Z (il Batman di Pattison per capirci).
Dalle stalle alle stelle
Per il videogioco è stato scelto un cast che nulla avrà a che fare con il film per il cinema che dirigerà Denis Villeneuve, tuttavia la scelta di Patrick Gibson come protagonista per il game può darci parecchi indizi su come Amazon pensa di far amare Bond alle nuove generazione. Gibson (classe 1995) è un attore irlandese che abbiamo già visto nel biopic “Tolkien” e nelle serie “Shadow and Bone” e “Dexter: Original Sin”; un attore insomma non alle prime armi ma nemmeno conosciuto, con un volto molto particolare facile da memorizzare. Gibson è specializzato in maschili complessi: in apparenza forti e sprezzanti, in realtà tormentati, fragili, contraddittori. Un maschile che non è certo quel che oggi i social chiamano “decostruito” (cioè rimodellato sulle istanze del femminismo di quarta generazione), ma che è pensato per dare voce ai 20-30enni di oggi e soprattutto per piacere alle loro coetanee (la saga di Bond ha sempre avuto problemi a far breccia nel pubblico femminile). Ci riesce? Se guardiamo le ottime recensioni date all’attore dalla critica videoludica e la risposta entusiasta del pubblico (ad un mese dall’uscita siamo intorno a 4 milioni di copie vendute) si direbbe di sì, riuscendo nel contempo ad evitare l’etichetta di prodotto “woke” che è quasi inevitabile ogni volta che si tentano operazioni come queste.
Il film
Stando alle indiscrezioni circolate sulla stampa, il nuovo Bond di Villeneuve dovrebbe uscire nel tardo 2027, dato che sono iniziati in questi giorni i provini per scegliere l’attore che impersonerà l’iconico agente. Stando ai ben informati fra i papabili ci sono Jacob Elordi e Callum Turner (neomarito di Dualipa), guarda caso due fra gli attori preferiti della Gen Z e soprattutto due attori con un grandissimo seguito sui social. Secondo le ipotesi, l’idea di Villeneuve è di partire con la trama del film dalla fine del videogioco, quindi poco dopo che il giovane Bond è diventato un agente a pieno titolo dell’MI6. Per ora questo è tutto quello che ci è dato sapere, mentre sulla serie tv ipotizzata dopo il film non si sa assolutamente nulla. La scelta di Amazon di tenere tutto quello che riguarda il futuro di Bond avvolto nel più stretto riserbo è una comprensibile scelta di marketing, tuttavia la cronica mancanza d’informazioni anche dopo il rilascio del primo tassello della nuova era è leggermente discutibile, dato che videogioco-film-serie tv dovrebbero procedere di concerto per far passare il medesimo pubblico da un media all’altro in maniera armonica.
Il futuro
Il successo di vendite e critica di 007 First Light fa ben sperare per un ritorno con il botto di Bond sulle schermo. La scelta di modernizzare moderatamente il personaggio 007 aggiugendoci tratti tipici della mascolinità Gen Z a quanto pare funziona bene, riuscendo a convincere i vecchi fan e attraendone di nuovi. Il toto nomi degli attori che impersoneranno Bond si deve leggere in questo senso, e per questo nomi come Callum ed Elordi vanno tenuti d’occhio: sarebbero perfettamente in continuità con la logica che ha portato Patrick Gibson a impersonare 007 nel videogioco. Per ora quindi le prospettive sono rosee, le uniche nubi all’orizzonte sono date dall’eccessivo riserbo di Amazon riguardo al film, che teoricamente dovrebbe uscire fra un anno ma di cui per ora conosciamo solo regista e sceneggiatore, un po’ poco onestamente. Non ci resta quindi che attendere le prossime settimane. In questi giorni si stanno svolgendo i provini per la scelta del nuovo volto di Bond, e una volta scelto Amazon dovrebbe fornirci una tabella di marcia sulle uscite per grande e piccolo schermo. Stay tuned.