Quindici sono le vittime che hanno testimoniato le terribili violenze subite sistematicamente dalle religiose che li avrebbero venduti ai pedofili

Una quarantina di suore di un convento, si sarebbero macchiate di un grave reato contro bambini con problemi affidati a loro, costringendoli ad avere rapporti con pedofili, quasi tutti preti o politici, in cambio di soldi.

Come riporta il Messaggero, i fatti sono accaduti a Spyra in Germania, negli anni 60/70 e le violenze sono state rivelate in tribunale da uno dei ragazzi abusati, che ha raccontato di aver subito più di 1000 violenze nel periodo in cui risiedeva nel collegio.

Secondo quanto denunciato, i fatti si svolgevano nella casa di un prete una o due volte al mese, ma dalle testimonianze, sono emerse anche orge con politici e prelati.

Una delle vittime, K. Haucke, che oggi ha 63 anni, ha chiesto un maxi risarcimento alla Chiesa e all’Ordine delle Suore del Divino Redentore per le violenze sofferte. Quindici sono le vittime che hanno testimoniato e raccontato le terribili violenze a cui venivano sottoposti da bambini.

Il presidente della Conferenza episcopale tedesca, Georg Baetzing, ha annunciato che sarà istituito un comitato indipendente per esaminare i reclami e disporre i pagamenti alle vittime, anche se, pare che l’accordo sulle cifre da risarcire sia oggetto di controversia.

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Crediti Foto: LaPresse

TAG:
Bambini convento Germania Spyra violenze

ultimo aggiornamento: 04-02-2021


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