Mario Sadda, 39 anni, era stato trovato assassinato il primo aprile in una zona di campagna

Sarebbe un coltello di ceramica l’arma usata per uccidere Mario Sedda, 39enne trovato assassinato il primo aprile in una zona della campagna di Porto Torres.

Un coltello in vendita in una nota catena di supermercati, con una lama che, conficcata nel mento, poi si è spezzata, segno come riporta L’Unione Sarda di una forza brutale impiegata dall’assassino.

Una sola ferita, dunque, devastante. Ma quello che stanno cercando di capire gli inquirenti è cosa abbia portato all’omicidio, quale può essere il movente. Al vaglio ci sono le frequentazioni del 39enne, con tantissime persone ascoltate ma, sin qui, un solo indagato, ovvero un disoccupato 60enne con piccoli precedenti penali nel passato.

L’uomo nega fermamente, spiegando che al momento dell’omicidio si trovava altrove. Una svolta decisa alle indagini potrebbe però arrivare dall’occhio digitale, ovvero dalle telecamere presenti nella zona delle quali gli inquirenti hanno raccolto e archiviato le registrazioni. Lì, catturate da un frame, potrebbe trovarsi il volto dell’assassino.

Sabato, intanto, si sono svolti i funerali dell’uomo.

Segui OA PLUS su INSTAGRAM

Metti “Mi piace” alla PAGINA OA PLUS

Iscriviti al GRUPPO OA PLUS

Foto LaPresse/Filippo Rubin

TAG:
assassinio coltello Mario Sedda omicidio Porto Torres

ultimo aggiornamento: 12-04-2021


Grave lutto per Elisa, il covid le porta via gli zii che l’hanno ispirata come artista: “Quasi impossibile accettare”

Ucraina: bombardamenti nella Repubblica di Doneck