Nell’est dell’Ucraina, in particolare nell’autoproclamata Repubblica popolare di Doneck, la stabilità è un lontano miraggio dal 2014, quando con la longa manus della russia la regione si è dichiarata indipendente dal governo Ucraino in ottica filorussa. Gli unici stati infatti che riconoscono ufficialmente la Repubblica, sono la Repubblica Popolare di Lugansk e dall’Ossezia del Sud, altri due Stati a riconoscimento limitato.

Il sindaco di Doneck, Alexei Kulemzin, ha annunciato che l’Esercito ucraino sta bombardando la regione,  come riporta Interfax. IOl centro urbano di Oleksandrivka è stato vittima dello scontro armato, iniziato alle 12:05 con veicoli da combattimento di fanteria e un lanciagranate anticarro. In un attacco nel Donbass, fa sapere Kiev, è morto un militare ucraino. Il servizio stampa del gruppo tattico Sever (Nord) ha annunciato su Facebook che le sue postazioni erano state attaccate.

“L’Ue, gli Stati membri e le istituzioni stanno seguendo da vicino e con una certa preoccupazione il peggioramento della situazione nell’Ucraina dell’est – commenta Peter Stano, portavoce dell’Alto rappresentante Ue Josep Borrel e i movimenti delle truppe russe vicino ai confini dell’Ucraina e anche nella Crimea annessa illegalmente”. L’Ue auspica “una soluzione pacifica al conflitto” chiedendo “alle autorità russe di astenersi da qualsiasi azione che porti ad ulteriori tensioni e ad attuare gli accordi di Minsk. Contatti sono in corso a vari livelli”.

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TAG:
Russia Ucraina

ultimo aggiornamento: 12-04-2021


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