Gesto senza spiegazioni: “L’uomo che ha sparato è una persona instabile”, ha detto il sindaco di Ardea, Mario Savarese

Un anziano e due fratellini di 3 e 8 anni sono morti ad Ardea all’interno del Consorzio Colle Romito, vicino a Roma.

Ad aprire il fuoco è stato un uomo, di 35 anni, che lavora all’interno del Consorzio, che si è barricato in casa dopo aver sparato ai bambini e all’anziano.

Come sottolineato dall’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, “il primo a non farcela è stato il più piccolo, poi purtroppo è mancato anche il secondo bambino. Gli operatori intervenuti sul posto hanno impiegato tutti gli sforzi possibili per salvare le vittime con ripetuti tentativi di rianimazione, ma la situazione è apparsa fin da subito compromessa”.

Tutte le persone coinvolte sono residenti del Consorzio, compresa la persona che ha sparato. L’uomo che ha sparato “è una persona instabile, che ha manifestato in precedenza dei comportamenti ostili, non si può certo dire che sia una persona normale”, ha detto il sindaco di Ardea, Mario Savarese.

Ora il 35enne si è barricato in casa, e fuori c’è un cordone di forze dell’ordine, con i Carabinieri che però hanno chiesto alla popolazione di “rimanere al sicuro”.

La famiglia dell’omicida era conosciuta nel quartiere per episodi di molestie e degrado. Più volte sono stati segnalati alle forze dell’ordine.

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Crediti Foto: Shutterstock.com

TAG:
Alessio Damato Ardea bambini uccisi Consorzio Colle Romito

ultimo aggiornamento: 13-06-2021


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