Vero e proprio colpo di scena nel caso dell’omicidio della piccola Yara Gambirasio: la Cassazione ha accolto il ricorso della difesa di Massimo Bossetti sull’accesso ai reperti, annullando con rinvio le ordinanze della Corte d’assise di Bergamo.

Di fatto il Tribunale aveva dichiarato inammissibile la richiesta dei legali muratore di avere accesso ai campioni di Dna e agli abiti della 13enne, ma a ribaltare tutto ci ha pensato appunto la Cassazione.

Bossetti è da sempre convinto che “la giustizia mi darà ragione”, una convinzione che sarà ora ancor maggiore. Si aprono spiragli per la sua difesa, e per riaprire una caso che sembrava ermeticamente chiuso a chiave da quando venne trovato il dna di Bossetti sulla scena del delitto della ragazza scomparsa da Brembate di Sopra, in provincia di Bergamo, il 26 novembre 2010, e trovata tre mesi dopo in un campo.

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Foto: facebook.com/Yara-Gambirasio

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Corte di Cassazione Massimo Bossetti Yara Gambirasio

ultimo aggiornamento: 13-01-2021


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