La data di oggi, 27 dicembre 2020, è stata soprannominata in Europa V-Day, ovvero Giorno del Vaccino. Una data simbolica in cui in tutti i Paesi Ue verranno inoculate le prime dosi del vaccino Pfizer-BionTech, arrivate in tutti i paesi negli ultimi giorni.

Subito polemiche stoccate contro la divisione delle prime dosi: se all’Italia, con 60 milioni di abitanti sono state riservate 9.750 dosi, agli 83 milioni di tedeschi ne sono spettate 151.125; alla Francia invece, con 67 milioni di abitanti, sono arrivate 19.500 dosi. Nulla ancora in Spagna, dove per le prossime settimane si aspettano 350.000 dosi.

Quando a gennaio inizierà la campagna di vaccinazione vera e propria e le dosi saranno realmente soppesate alla popolazione di ciascuno stato, l’Italia prevede di riceverne 60 milioni, e di poter vaccinare già 27 milioni di persone entro l’estate.

Il ministro Speranza invita a mantenere la cautela, e il premier Conte twitta: “Oggi l’Italia si risveglia” continuando: “Partiamo dagli operatori sanitari e dalle fasce più fragili per poi estendere a tutta la popolazione la possibilità di conseguire l’immunità e sconfiggere definitivamente questo virus”.

Vaccinato però anche il Presidente della regione Campania De Luca, e subito de Magistris, sindaco di Napoli, lo accusa di abuso di potere. Secondo il contratto Pfizer-BionTech e Moderna invieranno all’Italia circa 10 milioni di dosi nel primo trimestre 2021, e solo allora inizierà la vera campagna vaccinale.

Polemiche anche per il quantitativo di dosi acquistate dall’Unione europea, limitate per non sfavorire la francese Sanofi. La Commissione europea aveva smentito, ma i cittadini tedeschi chiedono a gran voce che il vaccino già esistente – tedesco – venga acquistato autonomamente in maggiori quantità.

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Foto: LaPresse

TAG:
covid vaccino

ultimo aggiornamento: 27-12-2020


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