Arriverà entro lunedì il nuovo Dpcm allo studio del governo, che ha lavorato le scorse due notti per mettere a punto le nuove linee guida.

Quello che filtra da Palazzo è la scarsa convinzione del Premier Giuseppe Conte di puntare su un coprifuoco ‘alla francese’, ovvero con cittadini chiusi in casa dalle 21 all’alba (nel caso dell’Italia sarebbe dalle 22).

Preferirebbe invece, Conte, optare per altre strade, non però meno morbide soprattutto per le attività economiche. Allo studio, infatti, c’è l’ipotesi di restringere ancora gli orari di bar, locali e ristoranti e la vendita di alcolici dopo una certa ora, per contrastare la movida. E rendere obbligatorio lo smart working fino al 70 per cento per la pubblica amministrazione, così da alleggerire il trasporto pubblico locale che si sta rivelando ad altissimo rischio di contagio.

A proposito di attività commerciali, il Presidente del Consiglio sarebbe propenso a chiudere nuovamente i negozi non essenziali come parrucchieri ed estetisti, oltre alle palestre, tutte attività già fortissimamente penalizzate durante il lockdown primaverile.

Segui OA PLUS su INSTAGRAM

Metti “Mi piace” alla PAGINA OA PLUS

Iscriviti al GRUPPO OA PLUS

Crediti: Foto Mauro Scrobogna /LaPresse

TAG:
chiusure Giuseppe Conte lockdown smart working

ultimo aggiornamento: 17-10-2020


A Fukushima si misura la hybris degli uomini

Covid-19, “Miss Inghilterra” torna in corsia per combattere il virus