Da una parte il pressing dei medici, dall’altra quello delle regioni.

Stretto tra due fuochi, il governo del Premier Conte ora ha deciso la strategia per il futuro prossimo: se non si abbassa la curva dei contagi, il lockdown sarà totale in tutta Italia a partire dal 15 novembre, e dunque da domenica.

“Sono preoccupato, spaventato. Se continua così il Servizio sanitario nazionale non può farcela”, ha sottolineato anche ieri Filippo Anelli, presidente della federazione degli Ordini dei medici, invocando il lockdown generalizzato per un mese, e aggiungendo che “ogni posto letto dedicato al Covid viene tolto ai malati con altre patologie”.

Il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, ha confermato che la chiusura totale “dipende dall’andamento del virus in risposta anche alle ultime misure, non solo al Dpcm ma anche all’obbligo di mascherine all’aperto che molte Regioni avevano già introdotto”, aggiungendo che “se dovesse esserci un peggioramento, si capisce che allora si dovrebbe agire”. Da qui la scelta di fissare una dead line: o i contagi rientrano in una forbice considerata sopportabile dal sistema sanitario, o il 15 novembre si chiude tutta l’Italia.

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Foto Valerio Portelli/LaPresse

TAG:
Coronavirus dead line Giuseppe Conte lockdown Premier

ultimo aggiornamento: 10-11-2020


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