Home Musica X Factor e poi? La storia del talent show in una playlist

X Factor e poi? La storia del talent show in una playlist

Ripercorriamo la storia del talent show attraverso i suoi talenti più interessanti, da pop star come Marco Mengoni e Giusy Fererri a realtà indie e cantautorali come Elisa Rossi e Ilaria Porceddu

47
X Factor e poi? La storia del talent show in una playlist
Playlist cover "X-Factor e poi?

Con la comunicazione dei 4 nuovi giudici di X Factor si è dato il via alla nuova edizione del talent targato Sky, che è giunto alla quattordicesima edizione.  La partenza televisiva, con EmmaHell RatonManuel Agnelli e Mika, è fissata per giovedì 17 settembre.

In tutti questi anni sono state parecchie le proposte artistiche passate dal programma: giovanissime promesse dalla vocalità stratosferica, personalità intriganti, musicisti colti e appassionati, progetti musicali validi.

Ecco X-Factor e poi?, una playlist dedicata ai talenti più interessanti passati dal programma: ovviamente ci sono i “grandi nomi”, quei cantanti che dopo X-Factor hanno sbancato, piazzando singoli e album in classifica o arrivando sul palco del Festival più importante della musica italiana, come Giusy Ferreri (con “Il resto del mondo è diverso da te” di Dario Faini e Diego Mancino), Noemi (con “L’attrazione” di Giuseppe Anastasi), Marco Mengoni (con il duetto con Adriano Celentano, scritto dal cantante di Ronciglione insieme a Fabio Ilacqua), Francesca Michielin (con “Cheyenne” firmata anche da Mahmood), Chiara Galiazzo (con “Honolulu” di Alessandra Flora), Nathalie (“Tra le labbra”), Michele Bravi (“La vita breve dei coriandoli”), Enrico Nigiotti (nella sua “L’ora dei tramonti” un cameo di Giorgio Panariello), Anastasio (con la toccante “Il fattaccio del vicolo del Moro”), Maneskin (“Le parole lontane”), il vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo nella categoria Giovani, Leo Gassmann (“Vai bene così”) ma anche cantanti che sono apparsi forse prematuramente nel programma e che poi si sono rivelati dei cavalli di razza come Mahmood (“Rapide”) o Gaia Gozzi, vincitrice dell’ultima edizione di Amici di Maria De Filippi (“Coco Chanel”). 

E poi ci sono quelli che hanno “usato” la vetrina mediatica per costruirsi una carriera nel loro ambito o genere, come gli autori Daniele Magro o Francesca Xteferis che hanno scritto per grandi interpreti della canzone come Fiorella Mannoia (“Ripapare” di Magro) e Patty Pravo (“Un uomo semplice” di Xteferis), l’estrosa Romina Falconi (“Tienimi ancora”) conosciutissima sul web, Arashi (“Angeli”) che è uno dei protagonisti del panorama indie più interessanti, Arcadia, ovvero l’evoluzione al femminile di Stefano Filipponi (“Anima”), i The Bastards sons of Dioniso (“La seconda neve”) che continuano a pubblicare album e a fare live molto seguiti con il loro rock primordiale, Elisa Rossi (con il nuovo singolo “Saluta il mare”), ormai affermata esponente del nuovo cantautorato femminile dal taglio elegante e raffinato, come le colleghe Serena Abrami (“Il lago”), Cassandra Raffaele (“Chiedimi”) e Ilaria Porceddu (con la intensa “Anna si fa fare”). La casella delle interpreti pure, adatte anche alla carriera attoriale, è invece occupata da Manuela Zanier (“Long long time”).

Spazio anche a promesse del cantautorato maschile come gli ex Aram Quartet: Michele Cortese (“A un passo a noi”) e Antonio Maggio (con il duetto con Gessica Notaro “La faccia e il cuore”), e come Damiano Fiorella (“Dentro il cassetto”), Fabio Santini (“Jim e Jimi”), Emanuele Dabbono (“Il senso di un abbraccio”), Andrea Biagioni (con la poetica “Alba piena”) e Gulliver, ovvero Giò Sada, vincitore della nona edizione (“Amaranto”).

Anche tra le band molte sono le proposte che continuano il loro percorso artistico: gli amici del conduttore Alessandro Cattelan, Street Clerks, supporter musicali del programma Sky E poi c’è Cattelan (“Hey”), i Daiana Lou, il duo che ha abbandonato il programma per continuare la carriera di buskers (“Addicted”), i magnetici Les Enfants (“Mostri”), i partenopei Urban Strangers (“Nel mio giorno migliore”) e i suggestivi Bowland (“Kemet”).

C’è infine il groove di Davide Shorty (“Reboot”), il sound elettronico di Madh (“Rottweiler”), la verve jazzy di Emma Morton (“Why fall”) e le nuovissime e stilose produzioni di Yendry (“Nena”), Violetta Zironi, senza ukulele (“Hunrgy to kill”), Valentina Tioli (“Ombre cinesi”), Gaia Galizia (“40 gradi a Milano”), Ambramarie, con la nuova formazione folk John Qualcosa (“Il ladro e la strega”), Lorenzo Iuracà (“Hey you”), Francesca Monte, che a X-Factor si era presentato con il duo Komminuet (“Alièn”), Camilla Magli (“Eterno rosso”), Mille, ovvero la nuova veste dell’affascinante cantante dei Moseek (“Animali”), Margherita Principi (“24H”), Diego Conti (“La malanotte”), Caterina (“Il cielo in una scatola”), Alan Scaffardi (“Tra le nuvole e la luna”), Martina Attili (“Piccoli eroi”), Maryam (“Mood”), Virginia Perbellini (“Io sarò per te”), Davide Merlini (“E’ tardi rimani”), Matteo Costanzo (“Mille domande”) e Majello (“Non fa mai male”) che nonostante la vittoria nelle Nuove proposte del Festival di Sanremo 2010 non ha, per ora, preso il volo.

Chiudono le voci promettenti di Rita Bellanza (in duetto con Marco Masini in “Fra la pace e l’inferno”) ed Eva Pevarello (in duetto con Ghemon in “Al confine tra me e me”), i due vincitori Lorenzo Licitra (“Sai che ti ho pensato sempre”) e Sofia Tornambene (“Ruota panoramica”), due talenti ma che ancora non hanno fatto uscire lavori importanti, e uno degli artisti che, invece, ha fatto il successo più grande anche fuori dai confini nazionali ovvero Ruggero Pasquarelli (“Probablemente”) volto noto delle serie Disney “Violetta” e “Soy Luna” e beniamino delle teenager.

LA PLAYLIST | X-FACTOR E POI?

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui