Tecla Insolia, che ha partecipato al 70° Festival di Sanremo con il solo nome, è giunta seconda nella Sezione “Nuove Proposte“. L’artista si dedica anche alla recitazione ed ha preso parte a delle serie tv.

TECLA INSOLIA – CHI E’

Tecla Insolia nasce a Varese il 13 gennaio 2004, Nel 2016 è terza nel programma “Pequenos Gigantes“, ma la svolta musicale arriva con la vittoria di Sanremo Young, che le spalanca le porte del 70° Festival di Sanremo, dove è seconda con “8 marzo” nella Sezione “Nuove Proposte“.

L’altra sua grande passione è la recitazione, infatti dopo aver preso parte a “L’Allievaserie tv con Lino Guanciale, è presente anche nella fiction tvVite in fuga“, per la regia di Luca Ribuoli, insieme ad Anna Valle, Francesco Arca e Tobia De Angelis. Dopo le prime due puntate del 22 e 23 novembre, andrà in onda su Rai Uno per altre due domeniche e due lunedì, precisamente il 29 e 30 novembre e il 6 e 7 dicembre 2020.

TECLA “8 MARZO”

TESTO

In fin dei conti la vita è come un viaggio comincia con un pianto dopo l’atterraggio facciamo giri immensi e ogni coincidenza che perdiamo è un nuovo punto di partenza

In fin dei conti noi siamo di passaggio come le rondini, come l’otto marzo e non basta ricordare di una festa con un fiore se qualcuno lo calpesta

E nelle vene gli anticorpi alla paura
i silenzi che ci fanno da armatura
è resilienza io so la differenza
tra uno schiaffo e una carezza

Siamo petali di vita che hanno fatto un giorno la rivoluzione respiriamo su un pianeta senza aria perché il buio non ha un nome hai capito che comunque dal dolore si può trarre una lezione
ci vuole forza e coraggio
lo sto imparando vivendo
ogni giorno questa vita

La verità, siamo candele nella notte
a illuminare mentre la gente chiude porte nei maglioni lunghi a nascondersi nel niente dagli sguardi di chi resta indifferente

Abbiamo dato troppo e poco ci è concesso certe lacrime non chiedono permesso nello specchio, negando l’evidenza chiamarlo amore quando è solo dipendenza
Siamo petali di vita che faranno un giorno la rivoluzione respiriamo su un pianeta senza aria perché il buio non ha un nome hai capito che comunque dal dolore si può trarre una lezione

ci vuole forza e coraggio
lo sto imparando vivendo
ogni giorno questa vita

se ci crolla il mondo addosso
come sempre ci rialziamo
nonostante a volte “uomo” non vuol dire “essere umano” per tutto il sangue che è stato versato…

Siamo petali di vita e la violenza non ha giustificazione respiriamo su un pianeta senza aria perché il buio non ha un nome hai capito che comunque dal dolore si può̀ trarre una lezione
ci vuole forza e coraggio
lo sto imparando vivendo
ogni giorno questa vita

In fin dei conti noi siamo di passaggio come le rondini, come l’otto marzo e non basta ricordare di una festa con un fiore se qualcuno ci calpesta.

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Foto: LaPresse


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