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Scherzi a Parte: il restyling è promosso a pieni voti

La prima puntata andata in onda ieri ha segnato il ritorno convincente di uno dei format storici della tv. Risultato? Circa 3,6 milioni di spettatori con il 26% di share. Ecco le pagelle

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Scherzi a Parte: il restyling è promosso a pieni voti
Crediti @CinguettaTV X

Dopo anni di assenza, Scherzi a Parte riparte con un’energia nuova: gli scherzi non sono più solo candid camera classiche ma veri e propri mini-film con una narrazione comica curata, montaggi cinematografici e un ritmo che non ha lasciato mai fermo lo sguardo per più di qualche secondo. Max Giusti ha tolto il freno a mano, trasformando la serata in un varietà contemporaneo cucito su misura per le sue qualità di imitatore e comedian.

Cosa ha funzionato bene nella prima puntata di Scherzi a Parte 

  • Gli scherzi ai vip (Lorella Cuccarini, Gabriel Garko, Isobel Kinnear, Paolo Conticini, Francesca Barra, Gilles Rocca) sono risultati divertenti e ben calibrati, con alcuni momenti davvero esilaranti (il selfie a Garko e la lezione di danza con Cuccarini e Isobel rimangono tra i più riusciti).
  • Molto apprezzata la novità di includere persone comuni tra le vittime: è la prima volta nella storia trentennale del programma e ha dato una ventata di freschezza, rendendo il tutto meno “prevedibile da circolo di vip”.
  • Le incursioni di Giusti nei suoi personaggi storici (Malgioglio, De Laurentiis, forse anche Albachiara e Borghese) hanno creato sketch imprevedibili in studio, con interazioni genuine e risate contagiose tra gli ospiti.

Pagelle della prima puntata

  • Max Giusti (conduttore e mattatore): 8 – Bravo, a suo agio, ritmato e personale. Le imitazioni non sempre da 10, ma la conduzione è solida e divertente.
  • Lorella Cuccarini: 9,5/10 – Generosa, ironica, autoironica: la regina indiscussa della serata.
  • Gabriel Garko: 6,5/10 – Terrorizzato e spaesato, reazioni autentiche ma un po’ monocorde.
  • Isobel Kinnear: 7,5/10 – Professionale e composta, tiene botta con classe.
  • Paolo Conticini: 7/10 – Reazioni sincere, buon coinvolgimento.
  • Gilles Rocca: 7/10 – Divertente e disponibile.
  • Francesca Barra: 7/10 – Ironica e reattiva.
  • Scherzi e scrittura: 8/10 – Ben pensati, surreali ma mai cattivi, con un buon mix di comicità.

Il ritmo è stato alto, la regia di Roberto Cenci si è vista (e sentita) nella cura estetica e nel montaggio dinamico, e Max ha dimostrato di essere a suo agio sia come presentatore che come mattatore. Non tutto è perfetto: in alcuni passaggi il monologo introduttivo poteva essere più tagliente e qualche imitazione è sembrata un po’ forzata, ma nel complesso è un esordio molto solido.

Risultato? Circa 3,6 milioni di spettatori con il 26% di share, vittoria netta nella prima serata (battendo anche Ulisse su Rai 3), numeri che confermano come il pubblico avesse voglia proprio di questo tipo di intrattenimento leggero e furbo. 
Restyling promosso a pieni voti. Se le prossime tre puntate mantengono questo livello (e magari alzano ancora un po’ l’asticella della cattiveria comica), potrebbe essere la rinascita che lo show meritava.

Bravi Max, Roberto Cenci e tutto il team. Non guardano in faccia a nessuno… e per una volta va benissimo così.

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