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Milly Carlucci chiude le porte a Diaco dopo Ravagnani, ma tace su Mariotto e Noemi Bocchi: doppio standard a Ballando?
Dopo l’intervista-scandalo a BellaMa’ è scattata la solidarietà pubblica all’ex sacerdote e lo stop alle ospitate dei suoi concorrenti nel contenitore di Rai2. Ma quando il giudice colpiva con battute volgari e sessiste la nuova compagna di Totti, la conduttrice aveva minimizzato difendendo lo “stile” del giudice
È scoppiata una vera bufera nei corridoi della Rai. Dopo l’intervista andata in onda il 3 novembre a BellaMa’ su Rai 2, in cui Pierluigi Diaco ha incalzato Alberto Ravagnani (ex sacerdote e concorrente di Ballando con le Stelle) con domande molto personali sulla sua sessualità e sulla vita intima post-tonaca, Milly Carlucci e il gruppo di lavoro dello show del sabato sera non ci stanno più. La conduttrice sarebbe rimasta furiosa per il trattamento riservato al suo concorrente, messo visibilmente a disagio. La reazione sarebbe stata immediata e netta: nessun altro partecipante di questa edizione di Ballando sarà più ospite a BellaMa’. Nel corso dell’intervista Diaco aveva spostato quasi subito il focus dalla pista da ballo alla sfera privata, mettendo l’ospite in evidente imbarazzo e facendo scatenare una bufera sul web.
Ecco il video @VittorioMastro8 @patty_brav0 @LAlimini76 #BallandoConLeStelle https://t.co/GVrq7tb6r7
— Federico (@Tony969696) November 3, 2026
Oggi, Milly Carlucci e gli autori di Ballando con le Stelle hanno rotto il silenzio con una nota ufficiale diffusa sui social.
Le scuse pubbliche di Milly Carlucci ad Alberto Ravagnani
#BallandoConLeStelle https://t.co/m5LT1VkOof— occhioallapenna (nuovo account) (@BastianiSimona) November 4, 2026
C’è però un dettaglio che fa riflettere e che rischia di far apparire la posizione di Ballando non del tutto coerente. Solo qualche giorno prima, Noemi Bocchi aveva subito un trattamento verbalmente pesante, allusivo e a forte sfondo sessuale da parte di Guillermo Mariotto, che, commentando una spaccata della concorrente, aveva lasciato intendere in modo volgare e ingiurioso il legame con Francesco Totti (“ho capito il motivo per cui…”). Bocchi si era detta ferita e sminuita, Pernice aveva protestato con forza, eppure da parte di Milly Carlucci e dello staff non era arrivato alcun comunicato ufficiale di solidarietà né una condanna netta: anzi, la conduttrice aveva minimizzato difendendo lo “stile” del giudice (“è il suo modo di essere”).
Esiste un doppio standard legato al tema che viene tirato in ballo?
Di fronte a un’invasione della sfera intima di un concorrente uomo (Ravagnani) scatta immediatamente la solidarietà pubblica e lo stop verso un altro programma Rai; di fronte a un’invasione altrettanto volgare e sessista verso una concorrente donna, silenzio e giustificazioni. È lecito chiedersi se non ci sia un doppio standard legato proprio al tema che viene tirato in ballo: la sessualità e la privacy vengono difese con vigore quando toccano certi profili e certi contesti, mentre restano più tollerate (o “normalizzate” come coloritura di giuria) quando riguardano altre persone e altri toni. Un’asimmetria che, in un programma che si vanta di “rispetto della persona”, lascia più di un dubbio.
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