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Addio a Striscia La Notizia
Dopo 38 anni di messa in onda il tg satirico ideato da Antonio Ricci è stato chiuso definitivamente da Mediaset
Dopo quasi quattro decenni di storia televisiva, Striscia la Notizia saluta definitivamente il pubblico. Il celebre telegiornale satirico ideato da Antonio Ricci e trasmesso su Canale 5 ha concluso la sua lunga corsa, segnando la fine di un’era per la televisione italiana.
Udite udite… Striscia is back!!!
Parola ad Antonio Ricci: "Questa è la 33esima edizione di Striscia la notizia. 33, ma non siamo pronti per la crocifissione, ancora." 😄
Noi siamo carichi… E voi? #striscia #striscialanotizia pic.twitter.com/N0X5nR5uWo— Striscia la notizia (@Striscia) September 25, 2020
Le motivazioni della chiusura
La parabola discendente è iniziata nell’estate 2025, quando il programma ha lasciato la sua storica collocazione nell’access prime time per far spazio al quiz La Ruota della Fortuna condotto da Gerry Scotti, che ha ottenuto ascolti record e ha spodestato la concorrenza di Rai1. Dopo mesi di stop, Mediaset ha tentato un rilancio in prima serata con cinque puntate evento a partire dal 22 gennaio 2026. Tuttavia, i risultati non hanno convinto. Le valutazioni interne a Mediaset, come riportato da Dagospia, si sono orientate tutte verso la cancellazione. Il 25 luglio i social ufficiali del programma sono passati sotto la gestione diretta di Mediaset, segnale concreto della fine.
Era il primo marzo del 1999 e oggi festeggiamo il ventennale di una delle scene più cult della storia di Striscia la notizia.@Gerry_Scotti ❤️#striscia #striscialanotizia #gerryscotti #volo #caduta #cadutalibera pic.twitter.com/5jqSXIEt40
— Striscia la notizia (@Striscia) March 1, 2019
Striscia la Notizia lascia un’eredità enorme: ha formato generazioni di giornalisti satirici, ha fatto ridere e indignare, ha premiato con il Tapiro d’Oro e ha raccontato l’Italia senza filtri. Il Gabibbo, le veline, gli scherzi e le inchieste resteranno nell’immaginario collettivo.
Grazie per questi 38 anni di “notizie striscianti”.