Seguici su

Attualità

La Gen Z boccia il sesso nei film

La Gen Z boccia il sesso nei film. Secondo i giovani il sesso nei film è mal realizzato, oggettificante e mette a disagio lo spettatore. Secondo uno studio realizzato dall’università di Los Angeles i giovani chiedono a film e serie tv di eliminare la sessualità e mostrare di più amicizia, autorealizzazione e lavoro. I critici parlano di neopuritanesimo

Pubblicato

il

La Gen Z boccia il sesso nei film. Secondo i giovani il sesso nei film è mal realizzato, oggettificante e mette a disagio lo spettatore. Secondo uno studio realizzato dall'università di Los Angeles i giovani chiedono a film e serie tv di eliminare la sessualità e mostrare di più amicizia, autorealizzazione e lavoro. I critici parlano di neopuritanesimo
Crediti foto iltronodispadeitalia Instagram

Dopo le polemiche sulla mancanza di sesso nel campione d’incassi “The Odyssey”, esce uno studio assai meticoloso dell’università di Los Angeles riguardo alla presenza di scene di sesso, con relativo gradimento del pubblico, nei film dell’ultimo ventennio. Le conclusioni sono drastiche: nell’ultimo decennio le scene di sesso nei film e nelle serie tv USA si sono dimezzate, e il gradimento delle rimanenti cala sempre più in basso. Vediamo che succede

Più che un piacere è un dovere

Prima di affrontare l’argomento film, è utile gettare uno sguardo più ampio sul rapporto della Gen Z e della Gen Alpha con la sessualità. La sociologia sostiene che entrambe le generazioni sono affette da anoressia sessuale, cioè da un calo sempre più marcato non solo del numero di rapporti sessuali sperimentati, ma anche del desiderio degli stessi. Allo stesso tempo l’età del primo rapporto sessuale si è abbassata, arrivando a stabilizzarsi durante l’età pre-adolescenziale. Anche la percezione della sessualità della Gen Z è diversa rispetto a quella delle generazioni precedenti: l’idea di sesso è associata sempre più a sensazioni di pericolo, disagio, stress e sempre meno all’idea di piacere.

Sempre colpa dei social

Oltre all’anoressia sessuale, un altro fattore che porta i giovani a provare fastidio per le scene di sesso in film e serie tv è dato dalla sua onnipresenza su TikTok e Instagram. Ormai i due social preferiti dai giovani sono diventati enormi portali pubblicitari di Onlyfanser, vetrine per venditori di porno fatto con l’AI, e persino contenitori di annunci di prostitute vere e proprie. Questa marea di contenuti sessuali che ha invaso i social ha portato molti giovani ad identificare i social come il media in cui si vede/discute/sperimenta la sessualità, e di conseguenza provano fastidio quando in altri media o ambienti (pensiamo allo sport) si allude al corpo nella sua dimensione sessuale.

Disagio

Partiamo dal dato crudo: dal 2003 al 2025 le scene di sesso nei film e nelle serie tv statunitensi sono diminuite del 40%, e continueranno a diminuire. Secondo uno studio dell’università di Los Angeles, la Gen Z e la Gen preferiscono guardare film che trattino temi come amicizia, lavoro, autorealizzazione mentre il sesso per loro non è un tema interessante. In particolare i giovani sostengono che nei film la sessualità è spesso trattata in maniera “scorretta“, in quanto oggettifica il corpo di attori ed attrici, mostra rapporti sessuali irrealistici, spesso inscena rapporti erotici a partire da premesse tossiche (pensiamo a quelli di “Game Of Thrones” oppure “50 sfumature di grigio”). Insomma le scene di sesso per i giovani sono inutili dal punto di vista della trama e sono moralmente problematiche.

Hollywood si adegua e risparmia

Paradossalmente Hollywood ha i suoi vantaggi in questo trend. L’eliminazione delle scene di sesso permette ai film non solo di evitare i temutissimi divieti ai minori, ma anche di essere distribuite nei mercati africani, asiatici e mediorientali, dove la restrizioni sull’argomento sessualità sono molto più stringenti che in Occidente. Eliminare il sesso non solo apre nuovi mercati, ma permette di risparmiare persino sui costi di produzione: si elimina la figura dell’intimacy coordinator, che non solo è una figura qualificata remunerata di conseguenza, ma per svolgere il suo lavoro (permette agli attori di sentirsi a loro agio nelle scene di sesso) allunga considerevolmente i tempi di produzione. A questo si aggiunge che attori e attrici chiedono cachet più alti per scene di nudo e di sesso, eliminarle quindi permette di abbassare notevolmente i già pesanti compensi del cast.

Un nuovo puritanesimo?

Non tutto il pubblico però è d’accordo con questo nuovo modo di concepire il rapporto fra eros e film/serie tv. Secondo alcuni detrattori la Gen Z e la Gen Alpha sono diventate promotrici di un nuovo puritanesimo, peggiore persino di quello degli anni 50-60 perché non è più imposto dallo stato, ma è richiesto dal pubblico e adottato dalle major per logiche di mercato. Secondo questi critici il delegare solo a OF e affini la rappresentazione della sessualità non elimina ma acuisce i problemi dei giovani con il sesso, perché lo vedono rappresentato solo nella sua versione pornografica e non artistico/erotica. A queste obiezioni la Gen Z risponde che la sessualità non è stata eliminata di film, ma solo parzialmente ridotta e nessuno invoca censure di stato per eliminarla.

Il futuro

Il rigetto della Gen Z e Alpha per il sesso nei film non è una moda, ma un fenomeno di lungo periodo derivante dal monopolio dei social in questa sfera, e dal fenomeno più generale e problematico dell’anoressia sessuale. Hollywood dal canto suo ha parecchi vantaggi nell’assecondare il trend, tagliando i costi di produzione e aprendo ai suoi prodotti nuovi mercati fuori dall’Occidente. Il fenomeno della riduzione delle scene di sesso nei film quindi aumenterà in futuro, perché intercetta sia i desideri del pubblico sia quelli delle major. Chi è contrario al trend può consolarsi con i film del passato, e con nuove produzioni (come “Off Campus”) che tentano di coniugare la rappresentazioni esplicita del sesso con la nuova sensibilità dei giovani. In qualunque caso, siamo di fronte al tramonto di un’era: la rivoluzione sessuale è finita ed è iniziata una nuova epoca in cui la sessualità tornerà ad essere più immaginata che mostrata.

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *