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Gianluca Vialli non ce l’ha fatta, l’ex calciatore e dirigente azzurro è morto a 58 anni

Le sue condizioni di salute si erano aggravate negli scorsi giorni dopo 5 anni di lotta contro un tumore al pancreas.

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Gianluca Vialli è morto a 58 anni
Immagine: Shutterstock

 

Da calciatore è stato l’incubo di tutti i difensori e dei portieri, ma questa volta Gianluca Vialli non è riuscito a eludere la marcatura del tumore al pancreas che se lo è portato via a soli 58 anni. L’ex attaccante di Cremonese, Sampdoria (trascinata allo storico scudetto 1990-1991 in coppia con l’amico Roberto Mancini), Juventus e Chelsea è morto a Londra dove da qualche tempo era ricoverato a seguito dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute, messe a dura prova dalla feroce quanto purtroppo vana lotta contro un tumore al pancreas scoperto nel 2018.

“Con incommensurabile tristezza annunciamo la scomparsa di Gianluca Vialli. Circondato dalla sua famiglia è spirato la notte scorsa dopo cinque anni di malattia affrontata con coraggio e dignità. Ringraziamo i tanti che l’hanno sostenuto negli anni con il loro affetto. Il suo ricordo e il suo esempio vivranno per sempre nei nostri cuori”. Con queste parole la famiglia del bomber azzurro ha dato la notizia della morte. Vialli lo scorso 14 dicembre aveva annunciato l’abbandono del suo incarico di capo delegazione della Nazionale proprio per la necessità di affrontare una fase molto delicata della malattia. Nella giornata di oggi il tragico epilogo.

Quello di Vialli, che lascia la moglie e due figli, è un nuovo lutto che colpisce il mondo del calcio, che nei giorni scorsi aveva già dato l’addio dapprima a Sinisa Mihajlovic quindi alla leggenda Pelè.

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