Di Roberta Giallo

Le parole ci muovono: all’ascolto, ad esserci, a sentirci parte in causa, a volta più attivi, a volta più passivi.
Le parole ci muovono all’interazione e all’incontro.

Fatto sta che il web sta in qualche modo “assorbendo” il nostro bisogno incolmabile di comunicare con gli altri esseri umani; certo, questo accadeva già prima della pandemia nonostante  fossimo più liberi e, pur potendo incontrarci e assembrarci, passavamo comunque diverso tempo on line per parlarci/scriverci (uso il plurale maiestatis, ma non voglio parlare per tutti, per carità)… ci manca sempre qualcosa, no?

Per caso, ieri sera, dopo il secondo invito ricevuto, sono entrata in “ClubHouse”, il nuovo social dell’incontro-interazione on line, cedendo alla curiosità di  scoprire qualcosa di “nuovo”, ovvero l’ennesimo  posto creato per “incontrare” virtualmente gli altri, (sperando che si incontrino anche le nostre umanità, dico io, ormai provate da un letargo sociale vero e proprio che dura da un anno quasi).

Sensazioni? Boh?
Mi sono collegata ad una stanza che portava come titolo una cosa del tipo “Le brutte intenzioni” e ho visto che dentro c’erano delle persone che conosco (tra artisti e addetti ai lavori) a parlar non son ben di cosa; sapete, su clubhouse ci si ascolta ma non ci si vede, (assomiglia di più alle telefonate, o alla radio dei talk); per poi invece ritrovarmi, forse per sbaglio,  in una specie di chat privata con Juary Saints, un amico che scrive di musica e che al momento sta in Polonia.
Ecco, poiché anche lui era nuovo in ClubHouse, abbiamo speso del tempo un po’ cercando di capire le funzioni di questa app/social senza capirci gran che, un po’ a chiederci come stavamo.

Direi che per lo meno questo “Club casalingo” mi ha regalato una chiacchierata fortuita con un amico con cui magari non avrei parlato quella sera…
quindi?

Penso che tutti noi siamo in cerca di relazioni umani, di parole da affidare agli altri, di parole da ascoltare; e ne deduco che sebbene le parole scritte e lette siano fin troppe, tra commenti da tifoserie di bassa lega, sfoghi interminabili e pippe mentali… in un certo senso siamo bisognosi di quelle che ci toccano, che ci emozionano, che ci smuovono qualcosa…

Perciò, per quel che mi riguarda, dico che c’è bisogno di tornare con le mie dirette del mercoledì sera; quelle dirette che ho deciso di inaugurare con l’intenzione di dialogare con vecchi e nuovi e potenziali amici del mondo della musica, perché di dialogo e di socialità senza pretese c’è ancora bisogno, così come c’è ancora tanto bisogno di belle canzoni,  di calore umano, quello che a volte miracolosamente passa anche attraverso i pixel del nostro pc/cellulare.

Allora, l’appuntamento con la prossima puntata di “Indiretta con La Giallo” è fissato sulla pagina Facebook del Mei Meeting mercoledì 10 febbraio: ospiti saranno le cantautrici Cassandra Raffaele e Giorgia Bazzanti  che ci racconteranno del loro 2020 ma anche di quel che c’è in cantiere per l’anno in corso… incrociando le dita augurandovi e augurandomi il meglio, vi saluto così: a mercoledì!
Vostra, Roberta Giallo.

LEGGI QUI L’ARTICOLO ORIGINALE SUL SITO DEL MEI.

 

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Crediti foto: Mei

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MEI Musica in Giallo Roberta Giallo

ultimo aggiornamento: 09-02-2021


Rubrica, JazZONE. Giulio Wilson, Chet Faker, Finneas, Lia Ices, Valerie June

Rubrica: Flashlight. Lìo e Destino Ibiza goes to Mykonos.