Di Marta Scaccabarozzi

Se non fosse un cantautore, sarebbe un prestigiatore. Stiamo parlando di Ama il lupo, al secolo Amedeo Mattei, che lo scorso 6 novembre ha pubblicato il singolo “Magica”. Lo abbiamo incontrato per parlare di musica e magia.

Ciao Amedeo e benvenuto sul sito del MEI. Nella tua bio leggiamo: “AMA il tuo tempo, AMA ciò che fai, AMA gli imprevisti, AMA il tuo respiro, AMA la tua rabbia, AMA il lupo.” Cosa rappresenta per tu il lupo?

 

Rappresenta la parte più istintiva, quella senza preconcetti, quella pura. Rappresenta l’essenza. Ripenso spesso a quando prendi quelle decisioni di getto, anche controcorrente. Li stai dando ascolto alla tua parte animale, al Lupo che è in te. Sa cosa fare, magari non riesci a capirlo subito, ma se ci pensi bene aveva ragione lui.

 

Passiamo alla musica. Hai recentemente pubblicato il tuo nuovo singolo, “Magica”. Come è nato il brano?

 

Come spesso accade ai miei brani, in 10 minuti di ispirazione. Non riesci a scrivere ragionando, aspetto che arrivi il brano da me. Negli ultimi anni ho avuto esperienze che mi hanno in qualche modo imposto ad avere una nuova lettura degli eventi e anche delle relazioni. Se ad un certo punto sparisci, non sei una stronza, sei solo Magica.

 

 

“Magica”, in realtà, sembra a tutti gli effetti una dichiarazione d’amore per un’ipotetica donna che, a un certo punto, se ne va. C’è qualche cosa di autobiografico nel brano?

 

C’è sempre una linea autobiografica nelle mie canzoni. Ma poi mi piace mischiarla con quelle che sono le sensazioni e le esperienze che ascolto attorno a me. Le relazioni sentimentali sono il nostro pane quotidiano. Riconosco di aver avuto una vita intesta a riguardo, qualche schiaffone l’ho preso.

Ma girandomi attorno vedo come la nostra sia un’epoca davvero difficile per l’intimità.

 

Amore e magia sono due concetti che spesso vanno a braccetto. Il tuo brano ne è l’ennesima dimostrazione. In che modo questi due concetti sono a tuo avviso legati?

 

Io collego la magia spesso alla casualità. Perché a volte è davvero difficile dare una spiegazione numerica, statistica alle cose che ti succedono. Tipo incontrarsi tra miliardi di persone, è qualcosa di magico. Ridere alle stesse battute, provare piacere al solo pensiero di passare del tempo assieme a qualcun’altro senza programmare niente lo è.

 

Per te la musica è magia?

 

Per me quello che si crea con la musica è magia. La creazione di un brano è un po’ come la preparazione di una pozione. Puoi metterci tutti gli ingredienti che vuoi, ma dipende dall’incantesimo su cui stai lavorando. Ed è magico l’effetto che può creare sulle persone, l’energia che possono sprigionare parole e accordi.

 

Ultima domanda: nella tua playlist Spotify cosa troviamo?

 

Afterhours, incubus, coma cose, messaggeri della dopa, Bonobo, White stripes, Rino Gaetano, Gaber, Margherita Vicario, Liberato, Avion Travel, Gorillaz, Doors, Salmo, Baustelle, Amari

 

 

LEGGI QUI L’ARTICOLO ORIGINALE SUL SITO DEL MEI.

 

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Crediti foto: Mei


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