By Old Man Say

Impossibile non aver sentito parlare di lui se negli ultimi trent’ anni siete, almeno per una volta, andati sulla isla blanca. Brasilio De Oliveira Neto è stato uno dei registi della notte ibizenca, probabilmente il più prestigioso, longevo ed innovatore. Classe 1946 ci ha lasciato mercoledì scorso mentre era nella sua terra, a San Paolo, in Brasile. Dagli anni della gestione del bar Coco Loco al Porto di Ibiza fino alla recente residenza del party “La Troya” all’ Heart i suoi successi sono stati innumerevoli. Per quattro anni Brasilio ha fatto sì che la discoteca “Ku” (ora Privilege) sulla fine degli anni ’80, abbia vissuto il suo momento d’oro importando dalla sua terra, il Brasile, la colorata allegria del carnevale e creando la “fiesta” ibizenca per antonomasia, premiata come miglior party al mondo e che in origine si chiamava “La Vaca Asesina”. Dopo essere passato alla direzione dell’Amnesia per quattordici anni ed in seguito per altri quattro anni allo Space nel 2017 era approdato al club ultimo nato sull’ isola, la discoteca Heart.

Brasilio con una ballerina.

Merito del promotore e manager brasiliano è stato quello di aver portato sull’ isola o ospitato in oltre tre decadi di attività un infinità di personaggi dai Duran Duran ai Fine Young Cannibals, da Gloria Gaynor a James Brown e poi Chris Rea, Talk Talk, fino ad arrivare al leggendario Freddy Mercury e di aver creato decine di one-night come la “Tanga Night”, “Fort Ku” e “The Temple of Love”.

Una storica immagine di Brasilio con Grace Jones.

Per anni le sfrenate notti pensate e create da questo genio del divertimento dal carattere mite e gentile hanno fatto il tutto esaurito grazie a pochi e semplici ingredienti: un divertimento autentico e sempre sorprendente condito di sensualità e buona musica,  un’atmosfera informale ed inclusiva, in poche parole il vero spirito dell’ isola tutto in una notte. Eventi ogni settimana sempre differenti, anticipati allo scoccare della mezzanotte da una coinvolgente e colorata sfilata nel Porto di Ibiza passando fra i cafè e ristoranti di Dalt Vila, invitando amici, dispensando baci, sorrisi  e bevendo numerosi “chupitos” che ad ogni sosta vengono immancabilmente offerti al gruppo. L’arrivo dello staff della –Troya-  significa da sempre festa, gioia di vivere, sensualità. Coreografie e tematiche originali, animazione ed artistico molto scenografico curato nei minimi particolari, costumi spesso “sopra le righe”, una decina da artisti e ballerine capitanati da un instancabile Baby Marcelo il performer italiano che da’ vita al personaggio della “Troya”.

Brasilio e Baby Marcelo.

La “Troya”, come è stata poi ribattezzata la festa di Brasilio non ha mai deluso, neppure negli ultimi anni in cui qualche format storico ha segnato il passo, non ha più fatto parlare di se o semplicemente è sparito dal cartello settimanale della nightlife ibizenca. La “Troya” no, non ha perso smalto con gli anni, è riuscita sempre a mantenere quell’ allure, quella magia, quel profumo di trasgressione che ha reso famosa sia l’isola che questo appuntamento nel mondo. Negli ultimi anni (dal 2017) va in scena ogni mercoledì nel nuovo club di Guy Lalibertè e dei fratelli Adrià con sempre al timone l’eclettico Baby Marcelo, in consolle Camillo Franco, Oscar Colorado e fra i guest Paul Darey e Franco Moiraghi; durante l’inverno invece puoi trovare il party, che diventa itinerante, nei club di tutto il mondo.

Un tema, un allestimento, costumi, scenografie, visual-art, un party sempre differente abbiamo detto, dai titoli originali “La Troya se va de alterne”, “La Troya en prision”, “La Troya somos como ninos”, “La Troya Inferno”. Brasilio lo incontravo spesso, lo vedevo scambiare quattro chiacchere con collaboratori ed habituè, fare qualche foto con i tanti ammiratori che lo salutavano, chi lo conosceva lo presentava agli amici. Un personaggio “antidivo” che ha fatto sì che diventassero divi e divine le sue ballerine, i personaggi protagonisti delle sue notti, gli artisti sul palco, le sue feste.

Una immagine recente del party La Troya.

Ho conosciuto Ibiza molto tardi, non l’ho frequentata negli anni ‘90 di cui spesso si parla  pur lavorando già nell’ ambiente e soltanto oggi, cercando immagini degli anni passati, ho saputo che gestiva agli inizi della sua carriera un cafè al Porto, il Coco Loco. Sulla terrazza di Heart, esiste un bar (non tutti lo sanno) o meglio un piccolo chiringuito dove un ragazzo ti offre un drink, il Coco Loco, -ma solo se sei amico di Brasilio o Baby Marcelo- mi disse facendomi l’occhiolino (in fondo l’aspetto friendly del party, nato anche come inno alla libertà sessuale e di genere, non è mai sparito) ed oggi posso sorridere pensando a questo piccolo “free-bar” che riporta al mood di un’ epoca che sembra lontana ora che l’ isola è diventata inevitabilmente più consumistica e meno inclusiva.

Gli artisti e performers de la Troya.

“Non esiste la felicità, esistono momenti felici” rispose durante un’intervista nel 2013 ad una testata brasiliana e Brasilio di questi momenti ne ha regalati tanti, a centinaia di migliaia di amici.

Boa viagem Brasilio.

Il saluto a Brasilio da parte dei suoi collaboratori ed amici.

 

photo credits Baby Marcelo.

Discoteca Heart , La Troya social page.

 

 

 

 

 

Old Man Say, dj e music designer, inizia il suo percorso ed evoluzione musicale negli anni ’80. Dopo diverse esperienze in club, beach club e lounge-bar italiani, da cinque anni vive e lavora in Ibiza, dove è dj residente in diverse prestigiose consolle dell’isola oltre ad aver avuto il piacere di portare il suo sound in Egitto, Marocco e Giordania. Propone selezioni musicali di matrice deep, elettronica & downtempo, house e nomad. Le sue collaborazioni settimanali su OAPlus dal titolo “Flashlight” e “Here I am Ibiza” regaleranno news e curiosità dal mondo della musica e tante sfiziose anteprime dalla regina indiscussa della nightlife mondiale, Ibiza.

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