Si potrebbe pensare ad uno scherzo stile “Amici Miei” quello che è successo a Vieste ieri sera, ed evidentemente i buontemponi che lo hanno fatto avranno preso spunto proprio dal famosissimo film.

In nessun posto del mondo prima era mai accaduta una cosa del genere, grottesca e nello stesso tempo imbarazzante, tanto che oggi ne parlano tutti i giornali dopo che la cosa è diventata virale su tutti i social: è stata manomessa la filodiffusione della città e quindi, anzichè Gingle Bells, ad un certo punto è stato mandato un audio di un rapporto a luci rosse.

Le persone, improvvisamente rimaste basite, hanno ripreso il tutto scatenando in rete una serie di commenti tra il serio ed il faceto. Ma tra loro c’è stato anche chi, avendo bimbi piccoli, non ha potuto fare altro che coprire loro le orecchie per evitare che sentissero ciò che stava andando in onda al posto dei Canti Gregoriani.

La Sindaca di Vieste, si è dapprima scusata su Facebook con queste parole “l’intelligenza umana ha dei limiti, la stupidità no”, raccontando in un secondo momento la dinamica dell’accaduto ed il perchè:

“Durante la conferenza streaming sulle prospettive turistiche di Vieste, delle persone sarebbero intervenute indossando dei passamontagna. Hanno poi disturbato l’incontro con musica ad alto volume, parolacce e scritte volgari sullo schermo condiviso. L’azione di disturbo è stata tale da costringere i partecipanti alla conferenza ad abbandonarla. Successivamente è stato poi manomesso l’impianto di filodiffusione, sostituendo le musiche natalizie con un audio a luci rosse”.

Rossella Falcone, questo il nome del Primo Cittadino di Vieste, ha chiosato la faccenda minacciando di sporgere le dovute querele:

“Pensare che i ragazzi si divertano nel rovinare l’atmosfera natalizia ricreata per i nostri bambini in un momento così difficile per tutti noi mi rammarica molto. Provvederemo a sporgere le dovute denunce per individuare i responsabili di queste azioni poco edificanti”.

 

 

 

Crediti Foto: muba92/instagram


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