Chiara Ferragni è la Carrie Bradshow formato digitale: entrambe simbolo di freschezza, eleganza, modello fashion da copertina. Entrambe raccontano la loro vita e l’amore, la prima su un giornale, la seconda su blog e social network. 24 ore sempre perfette e patinate, invidiate da stuole di ragazzine che vedono in loro un modello da emulare, un esempio di donna forte ed indipendente da seguire, ma, attenzione: il rischio di cadere nella frustrazione, di contro, è elevatissimo. Perché, Chiara Ferragni, in Unposted, dimostra che le cose non accadono per caso, e che non solo il talento non sia da tutti, ma che sia anche da pochi scoprirlo e coltivarlo. Ecco, Chiara in questo è stata bravissima, ha seguito la vocina dentro di sé, quella che, nonostante un padre che la voleva medico o super sportiva le diceva “Hai qualcosa in te, un giorno lo capirai”. Una ragazzina da sempre curiosa, amante dei viaggi e delle scoperte, che non ha mai voluto diventare famosa, ma che amava stare al centro dell’attenzione di una madre che, probabilmente, per prima, le ha donato i geni dell’amore per la comunicazione, lei, Marina, che nei suoi viaggi non dimenticava mai la telecamera con cui filmare ogni attimo della sua famiglia, lei che, senza ogni dubbio, è stata l’esempio e lo sprone di Chiara. Una famiglia a cui non sono mai mancati i mezzi economici, grazie ai quali hanno potuto allargare gli orizzonti osservando mezzo mondo, scoprire culture nuove, capire le persone. The Blonde Salad (il primo blog di Chiara) è stato il mezzo attraverso il quale la Ferragni ha trovato una sua collocazione nel mondo, dove non utilizzava solo la parola, ma, anche le immagini: vestiti, scarpe, borse, grattacieli, strade, in poche parole, Chiara ha messo in scena se stessa. La carta vincente è proprio la sua semplicità, non c’è nulla di fasullo o montato ad arte, lei è solo lei, essenziale e minimal come il suo brand, un semplice occhio con le ciglia. E, come una rockstar, in pochi hanno la “fortuna” di poterla avvicinare o abbracciare, ed esattamente come accadeva per i Beatles, i suoi fans (o meglio followers), vanno in delirio con pianti e lacrime. In Unposted, l’immagine di Chiara è fin troppo perfetta, si parla di numeri da capogiro (indotto da 40 milioni di euro, 80 persone a cui da lavoro), mai una sbavatura, mai nulla fuori posto, come nel suo matrimonio, nulla è lasciato al caso, nemmeno quando “bacchetta” Fedez su come debba alzare il velo……Per fortuna, poi, ci pensa Leone ( e Instagram),  con quella faccia buffa e quegli occhioni blu come il cielo, quelle smorfie da simpatica canaglia, e gli intoppi di ogni bambino vivace, a “sporcare” l’immagine immacolata di Chiara Ferragni, mamma presente (quando c’è) e apprensiva, che, di fronte ad un incidente occorso e la fuga in ospedale, mostra tutte le fragilità, le ansie e le paure che nessun montaggio o fotografia può nascondere…e vivaddio!!

 

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