Scopriamo la GIURIA SPECIALE del contest di OAPlus sulla storia di Sanremo. Tra i giurati di qualità cantanti, attori, musicologi, docenti universitari, drag queen, cubisti e modelli

Da 70 anni il Festival di Sanremo è l’evento che con il suo eco internazionale e i suoi protagonisti, dimenticati o indimenticabili, si intreccia con l’attualità politico-sociale più profonda, oltrepassando mode e critiche. Sanremo è come un elisir di vitalità per il nostro Bel Paese. Con la sua settimana annuale, dove tutto il resto non conta, ci ricarica di quell’emotività e di quell’ebbrezza che ci accomunano e uniscono, rendendo protagonista l’intera Italia.

Poco importa se il nuovo conduttore e direttore artistico, che per i settant’anni della manifestazione risponde al nome di Amadeus, ha già fatto errori e scelte imperdonabili. Perché Sanremo è Sanremo e non è uno slogan alla Matteo Salvini o alla Giorgia Meloni che dura come un gatto in tangenziale. È il jingle composto – su ordine del Re di Sanremo Pippo Baudo –  dal grande maestro d’orchestra Pippo Caruso.

Per festeggiare il settantesimo anniversario del cordone musicale che ci lega a Sanremo, OAPlus ha pensato di eleggere la canzone simbolo della sua storia. Diamo quindi vita a un contest pre Festival, che si chiama – giusto per parafrasare una delle canzoni più famose del suo passato – “Vorrei cantarti fra cent’anni” e che si concluderà proprio il giorno in cui partirà Sanremo 2020, ovvero il 4 febbraio. Le canzoni in gara, che si scontreranno in sfide a due con eliminazione diretta, sono 64. Tutte scelte da me, senza dare la priorità – come ahimè è abitudine fare nei Festival più recenti – ai cantanti uomini o fiorentini, agli “Amici di Maria” o delle major. Ho pescato da un archivio preziosissimo le canzoni, sia di successo sia musicalmente elevate, delle dive e dei cantautori più importanti. Qualcuno ovviamente mancherà, ma trattandosi di scelte limitate era inevitabile.

A votare sarà la Giuria di Redazione, composta da tutti gli autori di OAPlus, e una Giuria Speciale, composta da musicologi, docenti universitari, esperti, cantanti, attori e musicisti. Scopriamoli!

LE SANREMESI

Ad aprire il sipario sulla “Giuria Speciale” sono due cantanti che nella storia Sanremo ci sono entrate: Roberta Faccani e Daniela Pedali. Entrambe dotate di una voce che sa impressionare per l’incredibile estensione, tecnica e potenza. Entrambe capaci di oltrepassare i confini nazionali per una carriera internazionale. Voli ad alta quota decollati dal Teatro Ariston di Sanremo, quando, nel 2005, la “Big” Faccani cantò il suo impetuoso “Grido d’amore” assieme ai Matia Bazar, e quando, nel 2003, la “Nuova Proposta” Pedali cantò la dolcissima “Vorrei”. Oggi la prima, che è anche primattrice di musical popolarissimi come “Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo”, è reduce da un tour in Brasile, mentre la seconda collabora con il jazzista Andrea Dessì e ha ricevuto il Premio “Pugliese nel mondo”.

I CRITICI MUSICALI

A ricoprire il ruolo di giurati di qualità ci saranno due importanti musicologi e docenti universitari. Giacomo Fronzi, diplomato in pianoforte presso il Conservatorio Tito Scipa di Lecce, insegna Storia e Filosofia, svolge l’attività di ricercatore universitario, di musicologo, di conduttore e autore radiofonico per Radio3 Rai ed ha pubblicato diversi libri di Musica ed Estetica. Gianpaolo Chiriacò invece è antropologo della musica e studioso di canto, insegna etnomusicologia all’Università di Bolzano e si è occupato di vocalità e identità culturali nere al Center for Black Music Research di Chicago. Il suo ultimo libro, pubblicato per Mimesis Edizioni, è “Voci nere”.

E poi ci sono il diavolo e l’acqua santa, forse due perfetti opposti ma rappresentano il meglio della critica sulla musica leggera in Italia. Quella critica che oramai non esiste quasi più, sostituita da promoter pronti a osannare pure chi non ha un briciolo di talento pur di guadagnare. Il diavolo è ovviamente Michele Monina, grande esperto musicale e temutissimo dai cantanti artisticamente più fragili, come Laura Pausini, e che non non tollerano giudizi negativi. Scrittore e biografo, con più di 70 libri pubblicati, lo si può leggere sul suo Il tasso del miele e su Optimagazine. Contro Amadeus ha già scagliato le sue prime velenosissime frecce: una per il maschilismo che lo ha portato ad escludere tante primedonne da Sanremo; l’altra per l’errore di aver riservato a Repubblica l’anteprima del cast dei Big del suo primo, e a questo punto speriamo ultimo, Sanremo. L’acqua santa è Andrea Direnzo, che con la sua profondità poetica riesce a recensire – su riviste come Vinile e L’Isola della Musica Italiana – i tesori nascosti della canzone italiana. È anche docente di dizione e fonetica italiana, ideatore di progetti musicali e teatrali per la scuola e, come Monina, autore e conduttore radiofonico.

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LE CANTAUTRICI

In giuria anche quattro cantautrici raffinate e prestigiose che Sanremo lo meriterebbero e che aggravano le colpe degli ultimi direttori artistici. Pippo Baudo, per capirci, non se le sarebbe fatte scappare. Ben tre di queste hanno stregato Lucio Dalla: Roberta Giallo, che ci ha regalato uno dei dischi più belli dell’ultimo decennio (“L’oscurità di Guillaume” ), Patrizia Cirulli, che vanta anche una suggestiva opera dedicata a Sanremo (“Sanremo d’autore”), e Dajana, che in passato ha ospitato in un suo disco proprio Dalla per un duetto e che recentemente ha inciso un album spirituale di successo (“Madre dell’amore”). La quarta è Elisabetta Guido, voce di spicco del jazz e del gospel italiano, con ben sette album incisi.

GLI EX TALENT

Chi partecipa ai talent show italiani viene paradossalmente marchiato come non-talento. Ma ci sono delle eccezioni clamorose e alcune di queste non potevo non inserire in una giuria così speciale. Michele Cortese ad esempio. Vincitore in modalità Aram Quartet della prima edizione di X Factor e da solista il Festival di Viña del Mar del 2014. Ha lavorato anche al fianco di Franco Simone, sia come vocal coach a The Voice Chile sia come protagonista di “Stabat Mater – Opera Rock Sinfonica”. “Pregherò” è la cover attualmente in rotazione radiofonica che anticipa il suo quarto album da cantautore.

E c’è anche Claudia Casciaro di Amici, che non si sa per quale errore sia capitata nello show che trasforma i personaggi in star della canzone. Lei è davvero talentuosa. Attualmente è giudice ad All Together Now ed è al lavoro su un nuovo singolo in collaborazione con due grandi firme, una indie e una jazz.

Non potevano poi mancare due altri protagonisti del game show condotto da Michelle Hunziker. Il primo è Timothy Cavicchini, lanciato da Piero Pelù a The Voice of Italy. La sua voce graffiante e dall’anima rock spoglierebbe qualsiasi ascoltare. Se con la band Ostetrika Gamberini ha pubblicato un nuovo album (“Nudi e perpendicolari”), assieme a Mietta forma “la coppia più bella del mondo” che spicca nel muro dei giurati di All Together Now. L’accoppiata, almeno per ora, è solo televisiva, ma sarebbe perfetta anche a livello intimo e canoro.

A smuovere gli ormoni di Mietta c’è stato anche Antonio Toni, il talento più completo che ha gareggiato fino ad ora al fortunato talent di Canale 5. Il web lo ha soprannominato “Il professore più bello d’Italia” perché, oltre ad essere un artista, è anche un professore di inglese, oltretutto bellissimo. È riminese, ma ha origini francesi che affiorano nei suoi ultimi singoli dal taglio cantautorale e internazionale (“Gorger” e “Allez allez”), scritti appunto in lingua francese. Il bell’Antonio ha scritto anche per Max Gazzè e per l’italo-marocchina Bouchra.

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Non potevano poi mancare altri tre talenti su tacco a spillo: Tekemaya, cantante-drag, Emily De Salve, prima cantante lirica transgender, ed Eleonora Magnifico, cantautrice-trans. Tekemaya, all’anagrafe Francesco Bovino, è il talento vocale lanciato da Al Bano a The Voice of Italy. È la nostra Conchita Wurst, oramai famosa in tutt’Italia con le sue performance nei locali della movida gay e con i live con la sua Tekemaya’s Band. In questi giorni è tutor in “GiraVolta”, lo spettacolo con i detenuti di Briindisi che diverrà anche un factual tv a puntate volto a sensibilizzare e a contrastare le discriminazioni di genere.

Emily De Salve di Italia’s Got Talent ha subito una delle ingiustizie più vistose. Che nei talent gli autori fanno quello che vogliono si sa, ma farle passare le selezioni tv con il “sì” di tutti e quattro i giudici e il pubblico in estasi, e poi non richiamarla è troppo. Il baritono transgender si sarà sentito usato per fini televisivi, ma il suo cammino prosegue. Diplomata in canto lirico al Conservatorio Tito Schipa di Lecce, è anche organista e cartomante. Attualmente va in scena con parrucca platinata per “Tredici secondi o un bipede implume ma con unghie piatte”, opera da camera in un atto del compositore Marco Benetti su libretto di Fabrizio Funari.

Sempre ad Italia’s Got Talent si è messa in mostra Eleonora Magnifico. Testimonial e direttrice artistica dei Gay Pride pugliesi, è anche una seguitissima speaker sulle frequenze di Radio Ciccio Riccio e un’eclettica cantautrice che si è imposta con la sua “trilogia dell’attaccamento” composta da tre tormentoni sui generis (“Sono venuta”, “Taccagna” e “Devota”).

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I BELLISSIMI

Chi dice che chi è bello non può essere dotato di talento si deve rassegnare. Per “Vorrei cantarti fra cent’anni” i giurati bellissimi abbondano e strabordano d’erotismo. Oltre ai già citati Antonio Toni e Timothy Cavicchini – appariscenti protagonisti di All Together Now, l’uno come concorrente, l’altro come giudice –  è impossibile rimanere indifferenti alla bellezza cinematografica di Giovanni Cirfiera e Mattia Ottavio Sammarco.

Cirfiera è il Javier Bardem del Salento. Polistrumentista eclettico e pianista dei Trubdr Adam Road, rock band statunitense, deve la sua popolarità internazionale alla carriera di attore. Ha interpretato il ruolo del fratello di Gianni Versace (Santo) nella serie hollywoodiana ”American Crime Story”, e sarà Gianni Agnelli in “Ford sv Ferrari”, il film di prossima uscita del regista James Mangold. Ha recitato al fianco di attori del calibro di James Franco e Robert De Niro, di Penelope Cruz e Meryl Streep, e in teatro su testi di Brecht e Tolstoj.

Sammarco è invece noto soprattutto come “cubista più bello d’Italia”, oltre che per le sue pose da modello vivente per ritratti e sculture che lasciano a bocca aperta. Fisico scultoreo e viso che si specchiano negli antichi canoni di bellezza greca, quelli perfetti. La sua inclinazione però è spiccatamente artistica. Laureato in Lettere Classiche ha lavorato per diversi registi ed è stato attore protagonista nell’opera teatrale di Aristofane “Ecclesiazuse – le donne al Parlamento”, messa in scena da Cettina Messina. È un amante della musica, dell’arte, della storia e della letteratura. Chi l’avrebbe mai detto?

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E POI…

E poi, e poi – per rimanere in tema sanremese e citare una delle cantanti in gara – a sedere sulle ultime tre sedie di “giurati speciali” sono: Maurizio Meli, patron e conduttore del Premio Lucio Dalla, oramai un punto di riferimento per i giovani cantautori inadatti per le dinamiche televisive, Giuseppe Salpietro, amministratore di Cantanti Italiane, pagina Facebook e canale YouTube a tema con oltre 50.000 iscritti, e Andrea Baldinazzo, amministratore di Italian Music, pagina Facebook con cui ho collaborato per il lancio del Sanremo del web, da lui stesso ideato.

Margherita Ventura ci presenta tutti i cantanti uomini in gara (clicca QUI), Claudio Bolognesi tutte le cantanti donne (clicca QUI) e Juary Santini ci aggiorna su sfide ed esiti (clicca QUI). Non vi resta che seguire e commentare le sfide, le votazioni e gli esiti sotto ad ogni articolo che verrà pubblicato giornalmente da OA PLUS o nelle nostre pagine social.

GIURIA SPECIALE di “SANREMO HISTORY” #VORREICANTARTITRACENTANNI

01. ANDREA BALDINAZZO
02. ANDREA DIRENZO
03. ANTONIO TONI
04. CLAUDIA CASCIARO
05. DAJANA
06. DANIELA PEDALI
07. ELEONORA MAGNIFICO
08. ELISABETTA GUIDO
09. EMILY DE SALVE
10. GIACOMO FRONZI
11. GIANPAOLO CHIRIACò
12. GIOVANNI CIRFIERA
13. GIUSEPPE SALPIETRO
14. MATTIA OTTAVIO SAMMARCO
15. MAURIZIO MELI
16. MICHELE CORTESE
17. MICHELE MONINA
18. PATRIZIA CIRULLI
19. ROBERTA FACCANI
20. ROBERTA GIALLO
21. TEKEMAYA
22. TIMOTHY CAVICCHINI

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