Cinque serate per cinque borghi, alla scoperta di Sanremo e dintorni. Ecco a voi Dolceacqua, il borgo dipinto da Monet

Festival di Sanremo 2021

Il “Festival della canzone italiana” è da sempre uno degli eventi musicali più seguiti nel nostro Paese, con importanti riscontri anche in Europa. Si tiene ogni anno a Sanremo (Imperia) a partire dal 1951. Vi hanno preso parte come concorrenti, ospiti o compositori, molti nomi noti della “musica nostrana”. La statuetta del “Leone di Sanremo” è uno dei riconoscimenti più prestigiosi per gli artisti del “Bel Paese”. La “capitale” della “Riviera dei Fiori” sarà teatro di questa manifestazione dal 2 al 6 marzo. Se “fisicamente” sarà impossibile viaggiare, viste le restrizioni-Coronavirus, nulla ci vieta di farlo “virtualmente”. Scopriamo insieme le bellezze del Ponente ligure.

Dolceacqua

Dolceacqua è un tipico borgo medioevale sulle colline dell’entroterra ligure, nel bel mezzo della Val Nervia. Il Comune, grazie alla sua bellezza, si fregia della “Bandiera Arancione del Touring Club Italiano“. La parte più antica del paese è dominata dal castello dei Doria, testimone assoluto della tenacia dei suoi abitanti. Quest’ultimo regala una vista mozzafiato sull’intera vallata. Feudo da prima dei conti di Ventimiglia e successivamente fortezza inespugnabile della Repubblica di Genova, possiede origini remote. I resti del borgo storico sono oggi meta del turismo internazionale, fra i più celebrati del Ponente ligure. I “caruggi”, molto caratteristici e curati nei minimi dettagli, sono spesso frequentati da migliaia di visitatori. Particolarmente elegante, con il suo arco a schiena d’asino, ancora oggi il ponte romanico rappresenta, con ogni probabilità, il monumento di maggior rilievo del luogo.

Il dipinto di Monet

Nel 1884, durante il suo soggiorno a Bordighera, il pittore francese Monet definì il ponte romanico (e la sua campata unica di 33 metri) un “gioiello di bellezza e leggerezza”. La scenografia naturale del piccolo borgo ammaliò a tal punto l’artista che decise d’immortalarlo in un quadro, rendendolo così eterno. Oggi il dipinto è conservato in un museo di Parigi. Per merito del maestro dell’Impressionismo, questo paese divenne così famoso anche in Francia.

 “… il luogo è superbo, vi è un ponte che è un gioiello di leggerezza”.


All’ingresso del paese c’è la Chiesa di San Giorgio, costruita nell’XII secolo, la cui cripta accoglie le tombe di Stefano Doria e di Giulio Doria. Tipici, inoltre, sono i portali delle abitazioni del centro storico, lavorati in ardesia, adornati con gli stemmi di origine napoleonica. Se desiderate ammirare il centro storico dall’alto, raggiungete l’Alta via dei monti liguri accessibile, in pochi minuti, dalla parte nuova del villaggio.

Prodotti tipici di Dolceacqua

Tra i prodotti tipici è doveroso segnalare vini come il “Rossese di Dolceacqua Superiore DOC” elaborato con uva coltivata sul territorio. Famosissime, tra gli amanti della gastronomia italiana, le ricette del “coniglio alla rossese” e del “brandacujun“, pietanza tipica a base di patate e stoccafisso. Numerose le trattorie del centro in grado di soddisfare anche i palati più esigenti. Il mio consiglio personale ricade sul ristorante “a Viassa”.

Come arrivare

Per raggiungere Dolceacqua basta prendere l’uscita autostradale “Ventimiglia“, lungo la “A10 Genova-Ventimiglia“, successivamente imboccare la “Strada Statale Aurelia” e infine la “Strada Provinciale della Val Nervia“. La distanza con Sanremo è di circa 24 Km.

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Crediti Foto: Venturelli Bruno

 

 


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