XF13 scalda i motori con le due puntate di Bootcamp, in onda come di consueto su Sky Uno il giovedì dalle ore 21:15.

Per chi non lo sapesse i Bootcamp – la cui traduzione in italiano è “campo di addestramento” – sono le penultime selezioni, quelle ad un passo dall’ingresso al talent show, in cui i pretendenti di ogni categoria puntano ad occupare una delle 5 “sedie” disponibili. Un gioco di sedie dunque: chi resta in piedi torna a casa, chi rimane suduto fino alla fine continua il percorso televisivo.

La puntata di giovedì 3 ottobre si apre con la categoria “Band”, che viene assegnata – per scelta logica – al frontman dei Subsonica. Samuel condivide il debutto in qualità di Giudice assieme a Malika Ayane e a Sfera Ebbasta. La veterana è sempre lei: Mara Maionchi.

Sul palco del Mediolanum Forum di Assago ha inizio la battaglia tra Band e io sono curiosissimo. Mi vengono in mente gli Aram Quartet di XF1, che hanno dato il la alle carriere cantautorali di Antonio Maggio e Michele Cortese, e i Måneskin di XF11, che con il loro recente album di debutto “Il ballo della vita” hanno ottenuto il doppio disco di platino.

PAGELLE | BAND

Le Ophelia sono il trio al femminile che ci introduce all’esterofilia caratterizzante dei concorrenti. Brano scelto: “No Roots” di Alice Merton. La timbrica della vocalist non è del tutto cestinabile, il resto sì. Samuel le fa sedere. Voto: 4

I Kyber sono invece il trio al maschile che replicano l’effetto: personalità inesistente e incertezze a go-go. Brano eseguito: “As You Are” di The Weeknd. Malika dice: “Voce bella”, qualcuno dei concorrenti rivali esclama “Sedia subito!”. Per me è no, per Samuel è sì. Voto: 4

I Metriasak sono studenti con la voglia di ribalta. Dicono che spaccheranno. Io invece mi chiedo come abbiano fatto a superare la prima fase delle udizioni. Due no: mio e di Samuel. Voto: 1

I Monkey Tempura sono i musicisti che si affidano ad una voce femminile che suona imprecisa e a tratti stridula. Altro pezzo in inglese quello scelto per l’esibizione: “Take Me to Church” di Hozier. Pe me è no, per Samuel incredibilmente sì. Voto: 4

Gli Ambo i lati sono due artisti di strada. “Drumbo” Marco Innocenti suona all’africana di tutto: pezzi di ferro, secchi di plastica, segnali stradali… La performance vocale di David Zzaci è però inferiore alle aspettative. Samuel giustamente dice no. Voto: 4

I K_Mono sono una band romana che si distinguono già dalla scelta del brano: “Wicked Game” di Chris Isaac. Il batterista Paolo Volpini, il chitarrista Leonardo Ceccarelli e la cantante di origine giapponese Giulia Oddi non convincono Samuel, che giustamente chiede di sentirli in un pezzo in italiano. Panico! Per fortuna Giulia si ricorda che il nostro è un Paese di grandi cantautori e intona a cappella “Mi sono innamorato di te” di Luigi Tenco in chiave vagamente jazz. Sedia immediata! Voto: 8

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I TNL sono il duo rap composto da Mattia e Alessio, precedentemente bocciati da Samuel con un’acuta osservazione: “Cantare un pezzo rap di un altro è come cantare con la voce di un altro”. Ci riprovano cantando “Direi che no”. Condivido! Samuel passa la palla a Sfera Ebbasta che li boccia ed è no. Voto: 1

I Keemosabe sono la versione macha dei Måneskin. Rock da spogliare e il bell’Alberto Curtis, frontman della band, si siede su quella seggiola, l’ultima a disposizione. Voto: 8

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Il duo degli Accasaccio portano una ventata di salentinità in salsa francese. Cantano “Le Vent Nous Portera” dei Noir Désir e Samuel – a differenza mia – non perdona le imprecisioni e li rispedisce a casa. Il pubblico presente contesta e una delle due voci della band, Gianmarco Monteforte, esclama: “Ma de ce parlamu?”  Voto: 7

La Sierra sono il duo che cantano Dua Lipa con l’autotune e Samuel fa lo Switch (ovvero il cambio di sedia) con le Ofelia. Ci sta. Voto: 5

I Booda finalmente alzano il livello artistico della serata. Il nome della band non mi suona nuovo e la cantante mi sembra di averla già vista. E infatti è Federica Buda, talento che Raffaella Carrà volle a The Voice of Italy 2 e poi a Forte forte forte.  Lei davvero fortissima, specie in questa nuova dimensione musicale. Con “River” di Bishop Briggs sfodera grinta, padronanza scenica e vocale. Samuel fa Switch con i Monkey Tempura. Giustissimo. Voto: 8

I Seawards sono il duo composto da Giulia (voce) e Francesco (chitarra). Una studentessa dall’aspetto lesbo e un barista dall’aspetto dolce si trasformano in star internazionali sulle note soul di “Blue Light”, canzone del 2018 di Jorja Smith. Samuel gli Switcha” con i… Keemosabe. Colpo di scena! Meritavano una sedia, ma non quella. Voto: 8

I fischi mettono in difficoltà Samuel. “Hai sbagliato!” urla il pubblico. Samuel chiude dicendo: “Mi assumo la responsabilità, ci vediamo a fine X Factor… vediamo!”

VOTO (MEDIO) / BAND: 5

VOTO / SAMUEL: 5

BAND  KyberK_MonoSierraBoodaSeawards

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