Il rapporto fra fan e artista, si sa, è da sempre decisamente complicato. Soprattutto quando c’è da trovare il punto di equilibrio fra la necessità del primo di trovare comunque un momento di privacy e la voglia del secondo di avere “un pezzo” del proprio idolo. Sia un autografo o una fotografia da esibire poi con orgoglio sui social. Se questi due fattori riescono a incastrarsi, tutto bene. I problemi invece sorgono qualora uno dei due prenda il sopravvento sull’altro.

E il riferimento non può che andare a Madame e alle polemiche che hanno visto coinvolta la diciannovenne veneta dopo un suo tweet in cui lamentava l’eccessiva invadenza di un fan che l’avrebbe disturbata mentre era a cena per farsi una foto con lei malgrado, per stessa ammissione del fan, egli non conoscesse la musica della rapper.

Apriti cielo. Malgrado siano stati tanti i commenti di solidarietà, – fra gli ultimi in ordine di tempo quello di Matilda De Angelis che ha invitato a non dare per scontata H24 la disponibilità dei vip in quanto persone e non prodotti da supermercato – altrettanti se non di più sono stati gli insulti. Fra accuse di essersi montate la testa e inviti a “ringraziare i fan se sei qualcuno”, su Francesca Calearo sono piovuti stracci, sebbene vada rimarcato che in molti hanno detto la loro facendo uso di ironia anche feroce ma mai trascendendo oltre misura.

E se è vero che è grazie ai fan che un’artista (o uno sportivo) vive, resta malinteso da parte dei fan il fatto che tutto è loro dovuto. E qui subentra il grosso errore: ci si dimentica, spesso e volentieri in maniera dolosa, che dietro a ogni personaggio famoso c’è una persona. Con le sue debolezze, i suoi problemi, le sue esigenze. Compresa quella di poter cenare in santa pace con i propri genitori senza vedersi costretta a interrompere un momento privato per soddisfare la richiesta di chi, peraltro, ha ammesso di non conoscerla ma di volere una foto con lei solo perché l’ha vista una volta in tv.

Ma c’è di più. Tutto sommato qui si tratta di un malinteso di piccolo cabotaggio. Il rischio è che questa idea sbagliata del personaggio famoso uguale persona privilegiata si amplii fino a toccare vette inaccettabili. Avete mai provato a scorrere i commenti sotto gli articoli in cui il vip di turno confessa di aver sofferto o soffrire di depressione? È tutto un proliferare di inviti ad andare a lavorare seriamente, o a pensare cosa sarebbe la loro vita se anziché prendere i soldi che prendono facendo gli artisti dovessero campare con 500 euro al mese. Insomma, il privilegio – che giova è frutto di impegno e lavoro diventa un qualcosa di cui ci si debba sentire in colpa.

Ad ogni modo e senza troppo scendere in discorsi molto complessi, ciò che la vicenda Madame ha insegnato che la strada da percorrere sulla via della comprensione che dietro un Personaggio c’è sempre una Persona, è ancora tanta. E tutt’altro che facile.

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Crediti foto: LaPresse

TAG:
attualità Madame musica italiana

ultimo aggiornamento: 25-06-2021


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