Sulle coste mediterranee di Israele continuano ad arrivare le carcasse di animali morti nel bitume. Una settimana fa infatti una massa di bitume di più di 1000 tonnellate, sospinte dalla tempesta e dalle conseguenti mareggiate, ha investito oltre 180 km di costa israeliana, portando sulla spiaggia animali agonizzanti avvolti dal nero del bitume. Uccelli, tartarughe marine e pesci che continuano ad arrivare, morenti o già morti ancora adesso.

(AP Photo/Ariel Schalit)

I volontari di Greenpeace attivi sul territorio hanno organizzato una squadra di raccolta del bitume lasciato dai marosi sulla spiaggia, in 200 metri di costa si raccolgono 3 tonnellate di bitume. Sono poi stati affiancati dall’Esercito e dalle Autorità per i parchi, ma il governo ha disposto la chiusura della costa contaminata, per ragioni di sicurezza e salute pubblica.

L’origine del petrolio non è del tutto chiara, ma molto probabilmente si tratta di una petroliera che era in navigazione a circa 50 chilometri dalla costa di Israele.Potrebbe non trattarsi di un incidente, ma di uno smaltimento illegale delle acque di lavaggio delle cisterne di petrolio greggio,ma le indagini non sono sicure.

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Crediti Foto: LaPresse

 


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