A Israele si sono tenute le quarte elezioni legislative in due anni, e la situazione di crisi nel trovare una maggioranza non sembra ancora sanata. Nessun partito in lizza raggiunge (stando agli exit poll delle 22, quando i seggi hanno chiuso le porte) la maggioranza assoluta di 61 seggi su 120.
Il blocco legato a Netanyahu, il cui partito è ancora primo, conta 54 seggi, i suoi rivali 59. I seggi decisivi sono 8, e sono quelli di Naftali Bennett, il partito nazionalista che però ammicca ai moderati.

15 seggi agli ultraortodossi alleati di Netanyahu e 7 alla destra religiosa. Orte a loro, solamente Bennett ha concesso l’eventualità di un governo del premier uscente. iI Likud resta il primo partito con 31 seggi, 13 in più del secondo, Yesh Atid di Yair Lapid, che secondo gli exit poll ne avrà 18.

Il Presidente di Israele, Reuven Rivlin, dovrà fare i conti con queste percentuali nell’assegnazione dell’incarico, dopo le consultazioni che partiranno il 31 marzo.

Al voto hanno potuto partecipare anche i contagiati e le persone in quarantena preventiva.

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foto: LaPresse

TAG:
Israele Netanyahu

ultimo aggiornamento: 24-03-2021


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