La svolta sul caso di Denise Pipitone potrebbe avere le ore contate. Stando a quanto sta emergendo dalle ultime notizie che stanno trapelando da fonti vicine a Piera e Piero, qualcuno avrebbe parlato e offerto agli inquirenti particolari molto importanti su cui la Procura di Mazara del Vallo sta verificando l’attendibilità.

Tutte le trasmissioni giornalistiche di approfondimento si stanno occupando della vicenda e stanno trovando spunti molto interessanti, da Quarto Grado a Mattino Cinque fino a Ore 14 condotto da Milo Infante. Ognuno dei giornalisti alla conduzione sta lavorando alacremente affinchè anche l’informazione televisiva dia il personale apporto alla risoluzione del caso.

Proprio a Quarto Grado, infatti, è stata intervistata Anna Corona, ex moglie del padre biologico di Denise, nonché indagata numero uno assieme alla figlia Jessica in merito alla scomparsa della piccola, la quale ha fatto delle dichiarazioni su cui è impossibile non soffermarsi. La donna ha ammesso che il primo settembre, quando i carabinieri e la polizia sono arrivati a casa sua, voleva portarli a ispezionare a casa sua, ma loro hanno preferito restare nella casa della sua vicina”.

Parole che inevitabilmente hanno portato ad una riflessione pubblica da parte di Milo Infante sui social: “A Quarto Grado Anna Corona sostiene che il giorno in cui è scomparsa Denise ha invitato i carabinieri a salire in casa sua ma che loro hanno preferito gironzolare per la casa della sua vicina al piano terra. O ci prende in giro lei o ci prendono in giro i carabinieri che hanno deposto in tribunale e il magistrato che ha indagato. Vergogna”.

A seguito di questo post, il Corriere della Sera, ha riportato il commento del Vice-Direttore di Rai2, mettendo tra parentesi una precisazione («che tra l’altro ha come profilo personale sul social la foto della campagna di liberazione di Denise» ndr.) che non è per nulla piaciuta al conduttore di Ore 14 portandolo a replicare attraverso un video:

È un reato? Devo vergognarmi perché ho la foto di Denise sul mio profilo? Perché questa frase? Non sono un giornalista attendibile, equo perché ho una foto di Denise sul mio profilo e mi sto battendo come voi tutti affinché possa tornare a casa?”.

E ancora, Infante, pronto tra le altre cose a raggiungere Mazara per seguire gli sviluppi da vicino, conclude con un avvertimento:

“Se qualcuno pensa di intimidirmi perché ho la foto profilo di Denise, avete capito male. Noi non abbiamo paura, perché la pacchia è finita”, dove per pacchia si intende probabilmente quella legata a tutti gli omertosi che fino ad oggi hanno lasciato volutamente nel dolore una madre. 

 

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Foto Davide Stecconi/LaPresse 05-09-2014

 


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