Il caso di Olesja Rostova, la ragazza russa che è apparsa in una tv cercando la madre e i cui racconti, nonchè la grande somiglianza con Piera Maggio, hanno portato a pensare che possa essere Denise Pipitone, sta vivendo ore importanti e vicine ad una svolta. Proprio domani, infatti, si saprà l’esito della compatibiltà del gruppo sanguigno che confermerà o smentirà l’ipotesi che Olesja possa essere la piccola scomparsa a Mazara del Vallo 17 anni fa.

La rivelazione avverrà sempre nel corso del programma della tv russa “Lasciali parlare”, lo stesso in cui Olesja si è presentata cercando disperatamente la mamma. L’avvocato della madre di Denise, Piera Maggio, che non ha mai smesso di cercare la figlia, avrà un confronto con la Rostova durante cui cercherà di capire, attraverso una serie di domande, se possa essere davvero lei, Denise, o meno.

Ciò che si sa con certezza è che la Restova sarà in studio, che l’avvocato Frazzitta sarà collegato in diretta da Marsala, e che Piera Maggio si è detta contraria a questo gioco mediatico chiedendo di avere una risposta nel minor tempo possibile nel rispetto della sua lunga sofferenza.

“Al momento non abbiamo ancora avuto la possibilità di un contatto diretto con la ragazza e martedì sarà la prima volta che questo avverrà, in concomitanza con i risultati del gruppo sanguigno. A Olesya chiederò se ricorda i momenti antecedenti all’ingresso in orfanotrofio e, quindi, capire se le persone che l’hanno tenuta segregata fossero dei rom”, ha commentato Frazzitta.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Олеся (@olesya_rostova3)


Ricordiamo che Denise Pipitone era sparita dalla sua casa di Mazara del Vallo nel 2004 quando si era allontanata solo per un attimo dallo sguardo dei parenti. Quell’attimo è bastato affinché di lei si perdessero completamente le tracce nonostante l’allarme scattato immediatamente.

 

Segui OA Plus su Instagram

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra PAGINA OA PLUS

 

Clicca qui per iscriverti al nostro GRUPPO OA PLUS

 

Crediti Foto: l_eco_di_barbagia/Instagram


La tragica fine di Manuel, trovato morto nel canale a 33 anni ma senza acqua nei polmoni: è giallo in Abruzzo, l’ombra dell’incontro con l’assassino

Dario Franceschini abolisce la censura cinematografica: “Arte e artisti finalmente liberi”