Lo scorso 23 settembre, sul palco degli Emmy Awards 2019, Patricia Arquette ha dedicato il Premio “Miglior attrice non protagonista” – vinto per la miniserie tv The Act – alla sorella teansgender Alexis, morta nel 2016 a soli 47 anni.

«Le persone trans sono ancora perseguitate e io sono in lutto ogni giorno della mia vita, Alexis» ha esclamato visibilmente commossa.

A parlarci di quest’attrice così speciale, nata a Chicago nel 1968 da una famiglia di attori, pluripremiata, appassionata femminista e icona LGBT attiva nell’ambito dell’uguaglianza di genere, è una collega italiana: Chiara Sani.

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“La Fabbrica dei Sogni” di Chiara Sani: Patricia Arquette

Ve la ricordate l’attrice americana Patricia Arquette? Divenne famosa soprattutto per essere la sorella maggiore di Rosanna Arquette, quella del film con Madonna ‘Cercasi Susan disperatamente’.

Pochi giorni fa, Patricia Arquette ha vinto un Emmy Award per il suo ruolo nella miniserie The Act. All’inizio della sua carriera Patricia era una ragazzina biondissima, talentuosa e molto amata da Maestri del cinema come David Lync (con cui lavorò in Strade Perdute) e Martin Scorsese.

Premio Emmy 2019

Negli anni successivi cominciò lentamente a ‘sparire’ dal grande schermo, dedicandosi ad una serie televisiva veramente deliziosa: Medium, in cui interpretava una mamma di famiglia, con speciali doti soprannaturali, che collaborava con la polizia per risolvere i casi complicati. Patricia ha dichiarato, in un’intervista, di avere subìto forti pressioni dalla produzione di Medium: all’attrice venne chiesto di perdere peso!

Come tutti sappiamo, la nostra società non riesce a liberarsi da canoni di bellezza stereotipati e lontani dalla normalità: essere sè stessi, unici, personali e soprattutto VERI (nel senso di corrispondere alla vita reale), è un lusso che non si può permettere nessuno, meno che meno un’attrice. Patricia Arquette è, però, la dimostrazione che la verità e la ‘normalità, rappresentano un messaggio e un valore di cui la gente (il pubblico) ha assolutamente bisogno!

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Infatti, con il suo meraviglioso fisico orgogliosamente ‘sovrappeso’, grazie alla serie Medium fu candidata a tre Golden Globes. Ma soprattutto, grazie ad un ‘piccolo film’ dal budget quasi inesistente, Patricia vinse il Premio Oscar nel 2015, oltre a un Golden Globe, il Bafta Award, lo Screen Actors Guild Awards, il Critics Choice movie award, l’Indipendent Spirit Award e il Satellite Award.

Insomma, Patricia Arquette ha rotto il ‘muro’ delle banalità e della superficialità. Ha vinto una battaglia personale come donna e come professionista, rendendo giustizia a tutte le persone vere e normali… perché oggi essere sè stessi deve diventare un motivo di orgoglio… Patricia Arquette è un vero PUNTO LUCE, nell’oscurità dello star system!

Premio Oscar 2015

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