Sono stati anni lunghi, duri e molto difficili quelli che Britney Spears, enfant prodigie della musica pop internazionale, ha dovuto subire da parte della famiglia, e nello specifico da parte di suo padre, ma che fortunatamente ad oggi restano solo un brutto ricordo.

La giudice della Superior Court di Los Angeles Brenda Penny ha revocato, infatti,  la “custodianship” a cui per quasi 14 anni ogni azione della cantante era stata assoggettata assieme a una fortuna finanziaria valutata 60 milioni di dollari, ponendo fine ad una sorta di prigionia per cui la cantante ha sempre lottato attraverso i social.

Il regime le era stato imposto nel 2008 dalla corte su richiesta della famiglia dopo due crolli mentali sotto i flash di fotoreporter e telecamere che avevano immortalato tutto. I fan di Britney le sono sempre stati accanto creando addirittura il movimento #freebritney atto a sollevare l’attenzione sul caso.

La popstar, attraverso un video ha espresso la sua gioia per la libertà ritrovata, ma ha anche lanciato gravi accuse verso la famiglia.

“Oltre 13 anni sono un tempo molto lungo per trovarsi in una situazione in cui non vuoi essere….non intendo in futuro “fare la vittima”, ma voglio impegnarmi a difesa di persone “con vere disabilità e vere malattie” che sono costrette a vivere sotto questo tipo di regime legale. Spero che la mia storia avrà un impatto e che contribuirà a cambiare questo sistema corrotto. Sto valutando un’azione legale contro mio padre per abusi nell’esercizio del suo ruolo di tutore”, ha dichiarato Britney visibilmente felice e sollevata. 

Intanto occhio ad Oprah Winfrey perché i dettagli più succosi della vicenda starebbero per essere rivelati proprio durante una delle prossime puntate del popolare talk show.

 

Crediti Foto: britneyspears/Instagram

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ultimo aggiornamento: 18-11-2021


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