IRENE FARGO

La voce magica della luna

(Carosello/Dischi Ricordi, 1992)

Non accade quasi più, da oltre vent’anni a questa parte, che durante il Festival di Sanremo ci sia un giovane artista che ti inchiodi al divano – e magari ti tolga pure il fiato – per il suo talento vocale. La standardizzazione, ormai, è all’ordine del giorno, per non parlare della mancanza di carisma, identità, personalità e via dicendo. Gli ultimi grandi sussulti emotivi li possiamo annoverare durante gli anni Novanta, ad esempio nel 1991, quando nella sezione dedicata alle “Novità” spuntò una giovane ragazza dall’immagine così pulita, elegante e raffinata, caschetto nero (pare fosse una parrucca) e grandi occhiali, dotata di una voce di rara bellezza, limpida e cristallina, che cantava meravigliosamente La donna di Ibsen, ispirata alla pièce teatrale La donna del mare del drammaturgo norvegese citato nel titolo, classificandosi seconda.

Irene Fargo, il suo nome d’arte. In realtà si chiama Flavia Pozzaglio, nata a Palazzolo sull’Oglio in provincia di Brescia, e fin da piccola manifesta grande passione per la musica e il canto coltivata all’interno di un coro polifonico. Nel suo curriculum vanta due partecipazioni al Festival di Castrocaro (1987/1988) e la pubblicazione di un 45 giri nel 1989 (Dialoghi/Meccanismi) più l’album d’esordio omonimo nel 1990 per la Carosello, prodotto da Enzo Miceli, anche autore insieme a Gaetano Lorefice di tutti gli inediti, poi ristampato nel 1991 con l’aggiunta del brano sanremese e Ti do una canzone in duetto con l’autrice Grazia Di Michele. Il successo le sorride, il disco ottiene un buon riscontro nelle vendite (raggiunge la 23ª posizione nella classifica dei 33 giri stazionandovi per sei settimane) e viene accolto favorevolmente dalla critica. Nasce il suo Official Fans Club con prima sede a Villar Pellice (Torino), poi trasferito a Roma. Sembra esser nata una nuova stella della canzone italiana. Nel 1992 torna a Sanremo, inspiegabilmente di nuovo tra le “Novità”, proponendo Come una Turandot, omaggio all’opera di Giacomo Puccini. Si classifica ancora seconda, confermando le sue straordinarie doti vocali e interpretative, suscitando addirittura l’ammirazione di “Big” Luciano Pavarotti.

Esce il secondo album, La voce magica della luna, su cui troneggia – ben godibile nella versione in vinile – un bellissimo primo piano di Irene fissato dal fotografo Angelo Deligio, che bissa il successo del precedente arrivando a occupare il 20° posto degli LP più venduti e restando in classifica per undici settimane. Miceli si occupa della produzione artistica e degli arrangiamenti (a cui collabora Lucio Fabbri), scrivendo con Lorefice la maggior parte delle canzoni, una più bella dell’altra, interpretate “superbamente” – per dire in modo eccezionale – dalla Fargo. Ottimi i musicisti impegnati nella realizzazione, tra cui Lele Melotti alla batteria, Paolo Costa al basso, Gogo Ghidella alla chitarra elettrica, Giovanni Boscariol al pianoforte, Sergio Conforti alias Rocco Tanica alle tastiere, Demo Morselli alla tromba e flicorno e lo stesso Fabbri al violino. Come una Turandot apre l’ascolto che si riscalda con Sabbia d’Africa, uno di quei “pezzoni” che catturano subito, indovinatissimo nell’arrangiamento etnopop, terzo posto al Cantagiro ‘92, realizzato anche in versione spagnola con il titolo Arena de Africa. La terza traccia, I separati, porta la firma del bravo cantautore catanese Vincenzo Spampinato, mentre lo zampino della Di Michele si ritrova nella sognante Il professore. L’atmosfera francese fa capolino in Mimì, dedicata a un travestito “dall’aria triste e delicata di un pierrot”; un tocco di leggerezza lo regala la versione remix della simpatica e ironica Ugo, già pubblicata su 45 giri nel ‘91. Il tema dei sentimenti è presente in Camminando, Lui parla di te e Mio disperato amore che regala brividi a profusione (“… oggi ti porto al mare, mio disperato amore, così potrai sognare, sentirti addosso il sole”).

Momento d’oro per la cantante che, malgrado l’esclusione da Sanremo ‘93 con Non sei così, realizza un  ulteriore pregevole lavoro intitolato Labirinti del cuore, prodotto, realizzato e arrangiato da Fio Zanotti, contenente canzoni di autori come Roby Facchinetti, Valerio Negrini, Ivan Graziani, Daniele Fossati, Mariella Nava e Kaballà. In questo periodo la sua popolarità raggiunge il picco grazie alla presenza fissa nella trasmissione televisiva Domenica in e successivamente nel programma Ci vediamo in TV di Paolo Limiti; si dedicherà con ottimi risultati al musical (Il ritratto di Dorian Gray, I promessi sposi, Masaniello, Cleopatra). La discografia della Fargo è uno scrigno prezioso che andrebbe riscoperto e apprezzato capitolo per capitolo: da ‘O core ‘ Napule (1995), che le fece ottenere lodi entusiastiche da parte di Roberto Murolo e Aurelio Fierro (“la migliore cantante non napoletana”), a Insieme (2005) con gli Axis Mundi, dove rilegge magnificamente classici napoletani (La palummella, ‘O marinariello, Reginella), francesi (La vie en rose, Hymne a l’amour, Les feuilles mortes) e portoghesi (Fado português, Ferreiro), fino ai più recenti Crescendo (2012), Luce (2014) e Il cuore fa (2016). Nonostante l’allontanamento dallo star system, Irene Fargo resta un “punto luce” fulgido nel panorama musicale italiano. Al solo nominarla, o postando sui social i suoi video, ecco che gli animi di molti si accendono e non possono fare a meno di commentare: «folgorato dalla sua prima apparizione a Sanremo» o «ancora adesso, quando ascolto La donna di Ibsen, mi commuovo» o semplicemente «sublime»!

Discografia

  • 1990. Irene Fargo (Carosello/Dischi Ricordi) *
  • 1992. La voce magica della luna (Carosello/Dischi Ricordi)
  • 1993. Labirinti del cuore (Carosello/Dischi Ricordi)
  • 1995. ‘O core ‘e Napule (Sintonia/Carosello)
  • 1997. Fargo (Alta Sintonia/Tring)
  • 1999. Appunti di viaggio (Alta Sintonia/Azzurra Music) **
  • 1999. Vai da lei (SAAR)
  • 2005. Insieme (Alta Sintonia) ***
  • 2009. Cartolina Napoletana (Pressing Music LTD)
  • 2012. Crescendo (Pressing Music LTD)
  • 2014. Luce (Pressing Music LTD)
  • 2016. Il cuore fa (Pressing Music LTD)

 

* ristampato nel 1991 con l’aggiunta dei brani La donna di Ibsen e Ti do una canzone (in duetto con Grazia Di Michele)

** ristampato nel 2003 con l’aggiunta del brano Trappole

*** con gli Axis Mundi

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla PAGINA ANDREA DIRENZO

Chicca qui per mettere “Mi piace” al BLOG HIT NON HIT

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla PAGINA OA PLUS

Clicca qui per iscriverti al GRUPPO OA PLUS

Crediti Foto: LaPresse


Marracash, “Marracash”: l’esordio che folgorò la scena italiana

EarOne Classifica Airplay Radio Indipendenti, settimana 21 del 2020: Ghali resta saldo alla 1. Millie Turner avanza sul podio