Una presenza che ha sempre lasciato il segno, sia per le canzoni sofisticate che ha portato, sia per la sua ricerca nel campo della moda e del look, Patty Pravo ha inizia,ente centellinato le sue partecipazioni per poi ritornare più volte negli ultimi anni. Ecco tutti i Festival di Sanremo di Patty Pravo. Ripercorriamo le sue 10 partecipazioni per lo speciale TUTTI I SANREMO DI.

LA SPADA NEL CUORE | 1970

Debutta al Festival nel 1970, dopo i successi degli anni ’60, in coppia con Little Tony; il brano è memorabile: “La spada nel cuore“, firmato da Carlo Conida e Mogol. Si piazzano al 5° posto, ma per Patty viene istituito il Premio giornalistico per la migliore interpretazione. A ridosso del Festival esce il 45 giri “La spada nel cuore/Roma è una prigione”.

PER UNA BAMBOLA | 1984

Dopo un’assenza di ben 14 anni, torna nel festival cult del 1984 con una performance tra le più incredibili e magnetiche: sulle note di “Per una bambola” (scritta da Maurizio Monti), come una geisha giapponese dai toni lunari, avanza lentamente sull’importante scalinata, indossando abiti firmati per lei da Gianni Versace. Nonostante il 10° posto si aggiudica il Premio della Critica.

PIGRAMENTE SIGNORA | 1987

Nel 1987 è la volta di un cambio di rotta e Patty si presenta con la raffinata “Pigramente signora“, di Mauro Arnaboldi e Franca Evangelisti (firmata anche dalla cantante), arriva ventesima e il brano viene accusato di plagio (del brano “o the Morning” di Dan Fogelberg). L’episodio le costa l’annullamento del contratto con la Virgin e dopo il Festival non esce alcun album.

Nel 1990 Patty avrebbe dovuto essere in gara con il brano “Donna con te”, ma a causa del testo, giudicato dalla cantante inadeguato, la canzone passa ad Anna Oxa e diventa uno dei brani più importanti della cantante pugliese.

I GIORNI DELL’ARMONIA | 1995

Dopo ben otto anni, torna in gara nel 1995 con la complessa “I giorni dell’armonia“, e si riaffida alle firme di Maurizio Monti e Giovanni Ullu (che per lei avevano composta anche “Pazza idea“). Il brano non viene capito dal pubblico e arriva 20° (ultimo tra i finalisti).

… E DIMMI CHE NON VUOI MORIRE | 1997

Il 1997 è l’anno del rilancio, arriva a Sanremo con uno stile minimale ma soprattutto con la bellissima “…E dimmi che non vuoi morire” scritta per lei da Vasco Rossi, Gaetano Curreri e Roberto Ferri. Si classifica all’ 8° posto, vince il suo secondo Premio della Critica, e il Premio migliore musica e il brano diventa uno dei classici della canzone italiana. Il brano viene inserito nell’album live “Bye Bye Patty”.

L’IMMENSO | 2002

Altra svolta, quella del 2002 con l’enigmatica “L’immenso” (Lara Tempestini, Roberto Pacco, Fabrizio Carraresi) con cui sperimenta nuove sonorità e nuovi giovani autori. Il brano, che si classifica al 16° posto, fa parte dell’album “Radio Station“.

E IO VERRÒ UN GIORNO LÀ | 2009

Sorprende la sua decisione di tornare al festival nel 2009, ma Patty ha dalla sua una romanza dal sapore eterno, “E io verrò un giorno là”, composta dal giovane Andrea Curti, che le fa vincere il Premio AFI. Con la partecipazione al Festival esce il doppio album “Live Arena di Verona – Sold Out”.

IL VENTO E LE ROSE | 2011

Sullo stile del 2009 si ripropone nel 2011con “Il vento e le rose” (di Diego Calvetti e Marco Ciappelli), ma la canzone viene eliminata ad un passo dalla finale. Questa volta con la canzone esce un nuovo album di ineditiNella terra dei pinguini”, che contiene anche due brani scritti da Giuliano Sangiorgi.

CIELI IMMENSI | 2016

Ne 2016 per festeggiare i 50 anni di carriera regala a tutti i fan una nuova partecipazione in gara con il bellissimo brano “Cieli immensi” di Fortunato Zampaglione, arriva sesta e si aggiudica il suo terzo Premio della Critica. Esce un nuovo album di inediti “Eccomi” ricco di firme prestigiose (Tiziano Ferro, Gianna Nannini, Pacifico, Samuel, Zibba, Rachele Bastreghi e nuovamente Sangiorgi).

UN PO’ COME LA VITA | 2019

L’ultima partecipazione è quella del 2019, in coppia con Briga con il brano “Un po’ come la vita” di Zibba, Marco Rettani, Diego Calvetti e lo stesso Briga. Arrivano quartultimi ma contestualmente alla kermesse esce un altro disco di inediti “Red” che contiene un preziosissimo brano postumo scritto da Franco Califano.

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