Di Gerardo De Vivo

Si può vincere il Festival di Sanremo dopo una sola serata? Dopo che sono state ascoltate meno della metà delle canzoni in gara? Dopo che ci sono ancora quattro giorni di passione, contrasti, verdetti auditel da affrontare, ospiti e superospiti, un vincitore da incornare? Capita forse solo negli sport da combattimento, dove c’è il ko o l’equivalente, il colpo che da solo risolve la sfida e spedisce alle stelle il vincitore, all’inferno sportivo lo sconfitto. Qui, per fortuna, non c’è nessuno che va all’inferno e nessuno da mettere ko. Ma c’è chi, comunque vada, ha già avuto il suo successo: Amadeus. E’ bastata la prima serata per far svanire dubbi, tensioni, timori più che giustificati per il salto nel buio del tris al timone del Festival. Non era facile accettare di tornare senza sapere in quali condizioni si sarebbe svolto il Festival, ha iniziato a vincere quando ha detto sì. Ha continuato quando ha preparato lo show senza squilli di tromba, sempre un profilo basso, fino alla fine. Qui si è visto il frutto di tanto lavoro e il primo a beneficiarne è stato lui: rilassato, brillante, sicuro di sé sia sul palco che fuori. Il Festival messo su da Ama può piacere o meno, questione di gusti, può battere i record auditel o crollare nelle serate successive. Tutto può succedere, ma non importa. La trasformazione dell’immagine di Amadeus presso il grande pubblico è compiuta. La rete protettiva dell’amico e complice Fiorello è sembrata più una scaramanzia che una necessità, perché a tratti Fiore è sembrato la spalla e Ama il protagonista e, anzi, è stato lui a supportare qualche passaggio non proprio efficace dell’intervento di Fiorello. E così in tutti i momenti dello spettacolo, guidato con mano ferma, con verve, ritmo. Non cambia lo scenario fuori onda. Ogni sua uscita pubblica è all’insegna della serenità, sempre tranquillo e disponibile, con la gente come con i giornalisti, non ricordo una sua risposta polemica o piccata anche a domande forzatamente polemiche. Amadeus è perfetto, non può non piacere? Certo che no. Ma l’arma vincente è che ne è perfettamente consapevole e affronta tutto con autoironia, come dopo un siparietto con Sangiovanni all’inizio della seconda serata: “Ormai tutti fanno di me quello che vogliono”.

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Crediti foto: LaPresse

 

 

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72° Festival di Sanremo Sanremo

ultimo aggiornamento: 03-02-2022


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