Ecco COVER STAR la rubrica che propone 5 cover di 5 brani noti rivisitati da artisti italiani e internazionali con versioni personali che si discostano dall’originale. Un’occasione imperdibile per ascoltare, sotto punti di vista differenti, canzoni senza tempo.

Questa settimana è tutta dedicata a Franco Battiato, ad interpretare i suoi capolavori ci sono Carmen Consoli, Colapesce DiMartino, Alice, Milva e Giuni Russo.

Carmen Consoli, Max Gazzè, Daniele Silvestri – Stranizza d’amuri (L’era del cinghiale bianco, 1979)

Nel bellissimo tour in trio Carmen Consoli, Max Gazzè e Daniele Silvestri tra i vari brani del loro repertorio hanno inserito questo piccolo capolavoro in siciliano che chiude l’album cult “L’era del cinghiale bianco“.

Colapesce, Dimartino – Povera Patria (Come un cammello in una grondaia, 1991)

Sul palco del Festival di Sanremo 2021, nella serata delle cover, il duo Colapesce Dimartino ci ha regalato un’intensa interpretazione di uno dei brani più spiazzanti, realistici e politici di Battiato, “Povera patria“, del 1991.

Alice – Prospettiva Nevskij (Patriots, 1980)

Con la consueta classe ed eleganza Alice ripropone a Musicultura un classico del 1980, “Prospettiva Nevskij” eseguendolo anche al pianoforte, anni dopo la cover che incise nell’album “Gioielli rubati“.

Milva – No time no space (Mondi Lontanissimi, 1985)

Grinta e personalità, tratti distintiva del talento immenso della Rossa Signora Milva qui confluiscono nel singolo “No time no space” del 1985.

Giuni Russo – Il re del mondo (L’era del cinghiale bianco, 1979)

La vocalità unica e irraggiungibile di Giuni Russo inonda questo brano molto noto del 1979 trasformandolo in una romanza lirica.

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