Va in archivio la prima serata di X Factor 2021, tra certezze e sorprese. Scopriamo i promossi e i bocciati della serata inaugurale dedicati ai singoli di lancio usciti per Sony Music

Livello e aspettative forse mai così alte alla quindicesima edizione X Factor, il celeberrimo talent targato Sky Italia arrivato nella sua fase clou, quella dei live. Dopo infatti un mese e mezzo di trasmissioni registrate, dove abbiamo avuto modo di scoprire, valutare e conoscere i dodici concorrenti (quest’anno, come sappiamo, liberi da ogni vincolo di categorie) nella serata di giovedì 28 ottobre è andata in onda la prima puntata in diretta condotta dal nuovo conduttore Ludovico Tersigni. E non sono mancate sorprese.

Seguendo quanto fatto nella scorsa annata, in occasione della serata inaugurale i dodici artisti hanno presentato il loro primo inedito, affacciandosi così, chi per la prima volta chi no, al mercato discografico in modo ufficiale. Ma chi dei protagonisti ha catturato l’attenzione al debutto? E chi, invece, ha deluso le aspettative? Scopriamolo insieme.

TEAM MANUEL AGNELLI

BENGALA FIRE, VALENCIA. VOTO 7+

Un ottimo esordio, quasi sorprendente. Mario, il leader, ha tolto le sterzature nel momento giusto risultando credibile pur attingendo a piene mani, sia musicalmente che esteticamente, dai principali punti di riferimento con residenza al di là della Manica. Sanno quello che fanno. E non è scontato.

MUTONIA, REBEL. VOTO  7

Come i Bengala Fire riescono nel non facile intento di risultare impattanti confezionando una performance molto compatta, divertendo e convincendo con un inedito buono ma non indimenticabile.

ERIO, AMORE VERO. VOTO 7-

Che Alieno Erio, credibile anche quando sbaglia, credibile anche quando canta in costante movimento precario tra il disastro e la bellezza. Credibile anche quando propone un brano strano, statico, cullante, di amore totale quasi da diventare controverso, una specie di “Amare” de La Rappresentante Di Lista declinata in salsa più ancestrale.

TEAM MIKA

NIKA PARIS, TRANQUILLE. VOTO 6

Siamo un po’ troppo in zona Disney. Nika Paris si è trovata nella situazione più scomoda, in quanto di fatto è una delle poche a non aver portato niente di suo alle audizioni. Di fatto funziona, anche se eccessivamente sweetie. Il percorso farà la differenza.

WESTFALIA, GOBLIN. VOTO

Qui su OA Plus li amiamo da tempo immemore. Vedere, finalmente, il nu jazz con inflessioni inglesi fatto così bene in televisione per gli appassionati del genere è un piccolo, grande, traguardo. Forse troppo underground per il contesto, l’inedito è chiaramente il meno inaccessibile del lotto. Per questo motivo si dovrà lavorare per farli durare il più possibile all’interno dello show.

FELLOW, FIRE. VOTO 8

Quando la performance supera di gran lunga tutto il resto. Riesce a far risultare un brano non originalissimo qualcosa di incredibilmente speciale, complice una conoscenza solida dei propri mezzi e una interpretazione calibratissima, tensiva, certamente d’impronta classica, ma quel classico che non disturba. Wow.

TEAM HELL RATON

BALTIMORA, ALTRO. VOTO 6+

Da risentire. L’approccio con la nuova produzione di uno degli inediti più belli presentati nella prima fase del programma, complice anche alcune piccole sbavature in entrambe le strofe, più che convincente è risultata spaesante. Registrata, probabilmente, sarà tutta un’altra cosa. Un mezzo passo falso.

VERSAILLES, TRUMAN SHOW. VOTO 5+

Il progetto più interessante di tutta l’edizione con però l’inedito meno interessante di tutta l’edizione. Una scrittura un po’ troppo “datata”, una fotografia dei giorni d’oggi fatta con il filtro retrica. Ma se Hell Raton imbrocca la strada giusta, cosa probabile, arriva in fondo senza patemi.

KARAKAZ, USELESS. VOTO 7

Buona la prima anche per i Karakaz, a cui va data fiducia. Adesso per loro, come per i colleghi più rockettari, inizierà la parte più difficile. Convincere anche con le cover.

TEAM EMMA MARRONE

giANMARIA, I SUICIDI. VOTO 6+

Forse il brano più ascoltato delle audition, presentato senza particolari modifiche. Lui è bravo a catturare la scena, il pezzo cammina da solo. Questa sera una conferma senza scossoni.

VALE LP, CHÉRI. VOTO 8+

È tra le concorrenti più avanti da ogni punto di vista, modernissima (cavalca il trend del momento nel panorama indie italiano) con una buona penna e tante, ottime, intuizioni. La sua personalità è straripante, forse troppo, motivo per cui va gestita al meglio per evitare brutti scherzi in futuro.

LE ENDRIGO, COSE COSE PIÙ GRANDI DI TE. VOTO 9

Il candidato spieghi il motivo per cui Nika Paris, 16 anni con esperienza zero alle spalle, è un “progetto internazionale” mentre a Le Endrigo, anni e anni sui palcoscenici, “manca la fiamma”. Per dispersione la migliore performance della serata, sia musicalmente (si sono mangiati il palco) che da un punto di vista scenografico. Manuel Agneli, persona di grande cultura, non accenna neanche un secondo al (bellissimo) significato del brano promettendo, tra le righe, battaglia. La strategia è iniziata, Signori.

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Crediti Foto: SKY ITALIA


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