I fan non rimarranno delusi, chi si approccia con sufficienza all’universo Mariah certamente non si appassionerà. Ma la raccolta di b-side della Diva statunitense è da ascoltare

THE RARITIES | LA RECENSIONE

Si avvicina il Natale e, inesorabile, riappare in maniera più o meno costante prima nei nostri dispositivi di ascolto e, successivamente, nelle classifiche delle piattaforme di vendita streaming, il nome di Mariah Carey, artista che sta celebrando in questo allucinante 2020 i trent’anni di carriera nei modi più disparati, dal podcast di grande successo con Oprah Winfrey all’interessante autobiografia “The Meaning of Mariah Carey” (disponibile dallo scorso settembre) passando per alcuni video d’archivio interessanti pubblicati sul proprio canale YouTube ufficiale e per una gustosa raccolta di b-side, “The rarities“, rilasciata il 2 ottobre 2020 per Columbia Records e Legacy Recordings.

Sei lustri in musica, sei lustri di successi ma anche di scelte mancate, progetti incompiuti e tante, tante prove. Eccolo il contenuto di questa raccolta, composto perlopiù da brani di secondo piano, alcune volte giustamente scartati altri invece purtroppo no, che poco aggiungono alla storia della Divina ma che aiutano a capire, considerata la collocazione sapientemente cronologica degli episodi, l’evoluzione delle mode e delle tendenze sulle quali la popstar si adeguatemene spalmata, diventando regina indiscussa della musica leggera internazionale.

A questo proposito colpisce la differenza in termini meramente qualitativi tra la ballatona del 1991 “Can you hear me” e la più sofisticata “Slipping away” (1995), in pieno stile r&b anni 90 riconoscibilissimo e ornato da un erotismo che ritroviamo oggi nelle produzioni di artiste come Ariana Grande.

Spicca inoltre “Mesmerized“, ornata da un sound attualissimo, oggi addirittura riletto in alcune pagine del new jazz; e a proposito di jazz come non citare il classic standard registrato dal vivo “Lullaby of birdland“, dove la Nostra pone all’attenzione dell’ascoltatore le sue grandi sfumature vocali: spazio agli amanti dell‘urban con gli acuti mozzafiato presenti in “Save the day“, passaggio che vanta la partecipazione della Dea Ms Lauryn Hill.

E se proprio siete nostalgici dello stile “Mariah”, lasciatevi ipnotizzare da “Everything Fades Away“, chicca imprescindibile datata 1993, forse apripista dei cavalli di battaglia che più hanno contrassegnato il cammino professionale di una vera e propria macchina da guerra, a caccia del prossimo record.

VOTO: 7/10

AGGETTIVO:  CELEBRATIVO

 

TRACKLIST:

1. Here We Go Around Again (1990)
2. Can You Hear Me (1991)
3. Do You Think of Me (1993)
4. Everything Fades Away (1993)
5. All I Live For (1993)
6. One Night (1995)
7. Slipping Away (1996)
8. Out Here on My Own (2000)
9. Loverboy (Firecracker Original Version) (2001)
10. I Pray (2005)
11. Cool on You (2007)
12. Mesmerized (2012)
13. Lullaby of Birdland (Live) (2014)
14. Save the Day (con Lauryn Hill) (2020)
15. Close My Eyes (Acoustic) (2020)

ARTISTA: MARIAH CAREY

ALBUM: THE RARITIES

ANNO: 2020

ETICHETTA: COLUMBIA/LEGACY RECORDS

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