Per il secondo capitolo ad ampio respiro Serpentwithfeet abbandona gli spasmi mistici delle produzioni precedenti per celebrare l’amore ai tempi del rifugio domestico.

DEACON | LA RECENSIONE

Ah, L’amour. Anzi, l’amour en quarantaine. Il 2020, il grande anno dell’isolamento, dell’asocialità forzata e della casa vissuta come prigione, ha mietuto sentimentalmente molteplici vittime, facendo scoppiare molte coppie, magari quelle con una relazione più duratura, rafforzandone tuttavia molte altre, soprattutto quelle più fresche. In quest’ultimo filone rientra a tutta forza Joasiah Wise, più comunemente noto con lo pseudonimo Serpentwithfeet, e il suo compagno “Malik”, conosciuto all’esterno di una discoteca. Il loro lockdown è stato un tripudio di passione e divertimento domestico (beati loro), sciorinato nel delizioso “Deacon“, secondo long playing dell’artista di Baltimora pubblicato il 26 marzo 2021 per Secretly Canadian.

L’amor che muove il sole e gli altri suoni, direbbe il saggio. Perché nel nuovo capitolo il musicista statunitense compie una vera e propria inversione a U, abbandonando il sound gospel mistico in salsa queer delle due produzioni precedenti “blisters” e “soil” puntando su trame più fluttuanti, luminose e pacate, espressione in musica di quello che non è che un semplicissimo inno d’amore privato e reso pubblico.

Ma attenzione. Non ci ritroviamo davanti alla solita manfrina iper zuccherosa banale e scontata. La bellezza del nuovo album del cantante sta proprio nella capacità di invertire le atmosfere dando comunque un’impronta stilistica coerente e tutto sommato fedele con il passato: rimane invariato il territorio esplorato, l’alt R&B, a questo giro imbastito da cellule risalenti alla golden age, così come le fantasmagorie immaginarie, qui delineiate in un modo più sobrio ma non per questo meno sessuale, come accade ad esempio in “Wood boy“, ode al sano rincoglionimento post amplesso, quello che non ti fa neanche ricordare neanche in quale città ti trovi.

Sesso, power love ma anche tanto umorismo. Ascoltare ad esempio “Same size shoes“, dove il Nostro si stupisce genuinamente di potersi scambiare le scarpe con il proprio amato. Spazio anche alla sorpresa nell’episodio più affascinante del lotto, calzante passaggio filo dance hall destrutturata che fa emergere le ottime sfumature della tessitura vocale di Wase, il quale tuttavia compie una piccola sbavatura inserendo degli intermezzi a a tinte gospel un po’ a fine a se stessi ( “Malik” “Dawn“, “Derrick’s beard”) che interrompono leggermente l’andamento del disco. Un errore perdonabile. D’altronde, in amore tutto è concesso.

VOTO: 8/10

AGGETTIVO: SENTITO

TRACKLIST:

1.Hyacinth
2.Same Size Shoe
3.Malik
4.Amir
5.Dawn
6.Sailors’ Superstition
7.Heart Storm (with NAO)
8.Wood Boy
9.Derrick’s Beard
10.Old & Fine
11.Fellowship

ARTISTA: SERPENTWITHFEET

ALBUM: DEACON

ANNO: 2021

ETICHETTA: SECRETLY CANADIAN

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TAG:
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ultimo aggiornamento: 20-04-2021


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