Con “Piuma“, che segna anche il debutto da autrice, Alessandra Amoroso schiaccia l’occhio a delle intuizioni musicali che hanno fatto impazzire ultimamente i teenager. Scelta voluta o ennesima eccezione all’interno della solita struttura?

PIUMA | LA RECENSIONE

Sulla scia del successo di “Pezzo di cuore“, il celebre duetto con Emma, è tornata sulle scene quasi a sorpresa Alessandra Amoroso: la cantante salentina ha infatti rilasciato lo scorso 7 aprile per Sony Music due nuovi singoli, “Sorriso grande” e “Piuma“, con quest’ultimo che segna il suo esordio come autrice, seppur in collaborazione con l’hitmaker Davide Petrella, certamente non l’ultimo arrivato, e Francesco Katoo Catitti, produttore di fiducia di Michele Bravi.

Diciamoci la verità, un apporto in scrittura probabilmente più significativo per l’artista che per l’esperienza dell’ascoltatore: tutto infatti traspare tranne che un’impronta più personale rispetto alle produzioni precedenti. Ci troviamo infatti di fronte infatti a una vera e propria spremuta di amorositudine, con tutti i frizzi e i lazzi del caso.

Piuma“, nato negli ultimi, difficilissimi, mesi di isolamento e quarantena, parla infatti di una relazione finita malissimo, dalla quale però la nostra ne esce in qualche modo più consapevole e, soprattutto, rinata. Il solito topos insomma. Eppure, forse più che in altre occasioni, questo episodio iper radiofonico sembra tracciare una via allettante.

Sì perché nonostante un pezzo di stampo molto classico, specie nella strofa e nella prima sezione dell’inciso (che se traslato in un arrangiamento più agée sarebbe calzato perfettamente già nei primi dischi della cantante) qualcosa cambia nell’hook, proprio in quell’immagine di un nuovo tattoo, la piuma, che copre il nome dell’ex amato: un’intuizione non nuova ma resa in musica in modo fresco per il mainstream italiano che schiaccia l’occhio a quanto già fatto da giovanissimi talenti in ascesa, pensiamo per esempio ad Ariete o Cara, molto amate dei teenager.

In questo senso appare davvero interessante il tentativo di catalizzare l’attenzione anche di un pubblico diverso, ancora più giovane e “innamorato” di queste atmosfere sì mielose, ma pregne di immagini semplici e meno drammatiche rispetto alle inflessioni tipiche della pugliese. Sarà stata una scelta mirata o ci ritroviamo per l’ennesima volta davanti alla solita eccezione, al solito brano che suona diverso all’interno però di un’architettura ormai strutturata che non ha per niente voglia di ringiovanirsi veramente?

VOTO: 6+/10

AGGETTIVO: RADIOFONICA

ARTISTA: ALESSANDRA AMOROSO

SINGOLO: PIUMA

ANNO: 2021

ETICHETTA: SONY MUSIC

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