A GLASS FULL OF KARMA |  LA RECENSIONE 

Mi sono imbattuto quasi casualmente nei Nagual e il loro progetto esoterico. Con diffidenza ho iniziato ad ascoltarli, cercando di uscire fuori dal pregiudizio di un genere che non mi appassiona poi tanto. Invece nota su nota mi sono entrati nel sangue, straripando copiosi nelle vene.

E cosa vogliamo dirgli a questi esteti mutanti di sensazioni  poliedriche. Vogliamo parlare di come concepiscono la musica, di sinfonie introspettive che sembrano partire dall’olimpo del rock che più progressive non si può. I Nagual e il loro progetto esoterico vivono il suono nella sua forma più colorata e metafisica, aprono spazi attraverso canali di meditazione sonora armonica e lucidamente sperimentale.

Sarebbero tranquillamente potuti nascere nell’era del  peace and love, non sarebbero sfigurati a Woodstock. Hanno armi che sparano musica e la sanno sparare, facendo male a chi è passivo, ma allietando le menti che cerca visioni eteree. Il muro di suono lo concepiscono partendo da idee lucide e sapientemente elaborate.

A cosa serve sapere da dove vengono, a chi appartengono, per chi è perché suonano. L’importante è che vengono e che suonano. Il loro essere gruppo lo è nella forma più alta e nobile del termine, tutti al servizio di tutto, una musica che ricerca la forma cuspide di sé stessa da dove ripartire dopo ogni accordo che forma un reticolo di segni creati per.

“A Glass Full of Karma” è un album che pone quesiti e scava introspezione, l’efficace voce strumento allinea un sound senza età, corposo e preciso. Brani verità che spingono oltre il confine, oltre un silenzio premonitore, oltre un confine e basta. Poco importa se Luca Sabia, voce della band, col suo modo di cantare a volte ci ricorda Bowie. Potrebbe essere solo una coincidenza, ma anche no. È irrilevante se cavalcano riff hard di prima generazione precisi da sembrare finti, ma vivi da far venire i brividi. “A Glass Full of Karma”, un concept con le “palle”, nato per restare, tappa fondamentale della loro ormai consolidata esistenza.

Ci piace pensare che oltre questo album ci sia un seguito che elabori definitivamente la sintesi della loro essenza già sviluppata in questo; allora potremmo parlare tranquillamente di capolavoro figurativo.

VOTO: 8,5/10

AGGETTIVO: ESOTERICO

TRAKLIST

1 A Glass Full of Karma
2 Kalsarikännit
3 Above the Clouds
4 Sea of Darkness
5 Ozymandias
6 Upside Down
7 Satori in Sonora
8 Crucify

ARTISTA: NAGUAL

ALBUM: A GLASS FULL OF KARMA

ANNO: 2020

ETICHETTA: OZOROCK MUSIC

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TAG:
Album 2020 Band italiane Luca Sabia Nagual Orzorock Piacenza Rock italiano

ultimo aggiornamento: 06-02-2021


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