Mentre si scatena con doti oggettivamente clamorose a “Ballando con le stelle”, rispolveriamo l’album capolavoro di Morgan.

Canzoni dell’appartamento | LA RECENSIONE

Il 25 agosto 2018 Rolling Stone ha stilato una bellissima classifica riguardante le venti canzoni più belle del millennio. In testa c’era Marco Morgan Castoldi con la sua “Altrove“. Impossibile non essere d’accordo, motivo per cui oggi, mentre il nostro si destreggia nel sabato sera di RAI 1 con non poca nonchalance a Ballando con le stelle, vogliamo andare oltre, dicendo: “Le canzoni dell’appartamento“, il primo album da solista pubblicato il 9 maggio 2003 per Columbia Records, è senza ombra di dubbio il disco migliore degli anni zero, almeno fino a questo momento.

Sì perché ci ritroviamo davanti a qualcosa di veramente importante, sia dal punto di visto storico, in quanto segna la prima opera post separazione con i Bluvertigo, che da quello meramente musicale, in quanto l’album è stato concepito interamente all’interno delle mura casalinghe, traendo ispirazione esclusivamente dalla situazione domestica in un isolamento voluto, dunque diverso da quello che abbiamo vissuto noi diciotto anni dopo, ma di impatto straordinario, specie se paragonato proprio a quello che tutta la situazione pandemica ha, purtroppo, dettato. Al suo interno tormenti, visioni, dichiarazioni d’amore, vita.

Un mini universo dunque all’interno dei tanti universi del Morganicomio, con il cantautore in totale stato di grazia nella produzione di dodici tracce totali, tra cui spiccano 9 inediti, un interludio e due cover, “Non arrossire” di Giorgio Gaber e “Se”, traduzione di “If“, canzone di Roger Waters contenuta in “Atom Heart Mother” dei Pink Floyd.

Andando più sullo specifico, si tratta proprio di una diversità spacchettata: si passa non a caso dal cult inaugurale, la già citata “Altrove“, allo swing accattivante di “Tha Baby” passando per le atmosfere a tinte reagge di “Crash“, la bellezza spasmodica che filtra con la psichedelia di “Aria (la seconda più bella del lotto) e altri passaggi di stordente meraviglia come “Italian Violence” e “Heaven in my cocktail“, dei quadri all’apparenza lontani cuciti tra loro grazie a un sapientissimo uso dell’orchestrazione e un lavoro anche di postproduzione digitale che ha fatto scuola tra gli addetti ai lavori.

Il tutto spremuto con un succo di italianità, sgocciolato in tutta la trama armonica e melodica e con delle intuizioni uniche del suo genere, difficili da spiegare con altre parole se non con l’ascolto. Prendetevi 48 minuti e rispolverate questo capolavoro. Vi farà bene.

VOTO: 10/10

AGGETTIVO: CAPOLAVORO

TRACKLIST:

1. Altrove
2. The Baby
3. Crash (Storia di un inventore)
4. Aria
5. Evaporazione
6. Non arrossire
7. Me
8. Se (if)
9. Italian violence (Ballata dell’amore dopo la conquista)
10. Heaven in my cocktail (Tears in her eyes)
11. Le ragioni delle piogge
12. Canzone per Natale

ARTISTA: MORGAN

ALBUM: CANZONI DELL’APPARTAMENTO

ANNO: 2003

ETICHETTA: COLUMBIA

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