Niente di nuovo sotto il sole nel settimo disco in studio di Alessandra Amoroso, un concentrato di cliché talvolta reinventati con un sound leggermente più fresco. Va benissimo, ma non chiamiamolo cambiamento.

TUTTO ACCADE| LA RECENSIONE

Alla ricerca del cambiamento tanto sbandierato. Anticipato da una lunghissima attesa è finalmente uscito “Tutto accade“, il settimo album di Alessandra Amoroso pubblicato per Columbia lo scorso 22 ottobre. Un nuovo progetto presentato come un cambio di passo anzi, per usare le parole della diretta interessata, come un contenitore di “racconti dell’Alessandra 2.0“, addirittura scritti prima di “fatti poi realmente accaduti“. Un disco tarologico, dunque.

In realtà addentrandoci intorno al nuovo universo di Sandrina ci ritroviamo sempre la solita, rassicurante, Sandrina, quella di “Senza nuvole“, di “Amore puro” e di “Comunque andare“, riproposta in alcune variazioni sul tema leggermente più fresche rispetto ai lavori precedenti.

Tutto sembra questa nuova produzione fuorché qualcosa di meramente riflessivo, in quanto l’introspezione che trapela dai testi – al suo servizio un roster di autori tra cui spiccano i soliti Petrella, Casalino, Camba, Dario Faini ecc – appare davvero troppo evanescente e talvolta puerile per risultare davvero incisiva e lasciare quindi il segno in un concentrato di frasi fatte ardue da digerire. Dagli ossimori inflazionati (“Ma se arrivasse d’inverno la notte di San Lorenzo e mi fosse concesso un desiderio inespresso sarebbe per te”, canta ne Il “Bisogno che ho di te), a massime di vita trite e ritrite (“Non è difficile partire, è coraggioso restare”, esclama la nostra nell’inciso di “Un senso ed un compenso“) passando poi per le descrizioni a tinte melodrammatiche (“E molto spesso di notte mi ferisco coi ricordi e al mattino l’unico rimedio è medicarmi bene l’anima“, dice Alessandra in “Un’impressione“) o semplicemente banali (“Mentre fuori sta impazzendo tutta la citta, voglio solamente starti accanto“, dice la cantante nel ponte de “Il nostro tempo“).

Il cambiamento dunque non è neanche nelle intenzioni, in quanto la formula è rimasta quella di sempre, ferma al 2009, utile per fornire altre quattordici colonne sonore alle esterne di Uomini e donne e, nel complesso, adatte ad accontentare un foltissimo pubblico (a luglio per lei ci sarà la prima a San Siro, seconda donna dopo Laura Pausini, è giusto sottolinearlo) ormai consolidato. L’unica “novità” potrebbe risiedersi esclusivamente in una rappresentanza più importante in termini di passaggi movimentati di qualità, dove spiccano le gradevoli “AleAleAle” e “Il bisogno che ho di te” (dove non a caso c’è lo zampino di Dardust) oltre che la title track, prodotta anche da Takagi & Ketra, probabilmente uno dei brani dell’estate 2022.

Il contenuto sommario del disco – che va benissimo, per carità – lascia aperta la domanda su cosa significhi davvero trovarci dentro una “nuova” Alessandra Amoroso più consapevole, in quanto non trapela nulla di veramente personale, se non situazioni generali che certo, prima o poi nella vita capitano. Volendo citare una conferenza stampa mitica di Lucianone Spalletti di qualche anno fa, se dici ogni giorno che l’indomani piove, prima o poi piove. Tutto accade dunque, ma niente si muove davvero.

VOTO: 5/10

AGGETTIVO:  SCONTATO

TRACKLIST:

1. Sorriso grande
2. AleAleAle
3. Canzone inutile
4. Piuma
5. Il bisogno che ho di te
6. Un senso ed un compenso
7. Che sapore ha
8. Ti vedo da fuori
9. Un’impressione
10. Tutte le volte
11. Una strada per l’allegria
12. Il nostro tempo
13. Tutte le cose che so io
14. Tutto accade

ARTISTA: ALESSANDRA AMOROSO

ALBUM: TUTTO ACCADE

ANNO: 2021

ETICHETTA: COLUMBIA RECORDS

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