LA TERZA STAGIONE DI DARK | LA RECENSIONE 

Ne è passata di acqua sotto i ponti dal loro glorioso affaccio alla discografia italiana nel non troppo lontano 2016 con il primo lavoro in studio dal titolo “Le nostre guerre perdute”, e poi, da lì, solo grandi traguardi: fra il secondo ed il terzo album (“B side”, Ep del 2018 e “Bellissimi difetti”, dell’anno successivo), Carmine ed Isabella Tundo, nell’arte e nella musica La Municipàl – affettuoso omaggio al padre, ex comandante della polizia municipale – si sono guadagnati le aperture ad artisti del calibro di Niccolò Fabi, Le Luci della Centrale Elettrica, Roberto Angelini, la finale del “Premio Buscaglione”, la vincita del “Premio MEI” e del “Primo Maggio Next”, un palco importante come quello del Concerto del Primo Maggio di Roma, fino all’inclusione nell’album – tributo a De André del 2019, “Faber nostrum”, con la loro reinterpretazione de “La canzone di Marinella” e la realizzazione della sigla della trasmissione musicale “Magazzini Musicali”, condotta da Gino Castaldo e Melissa Greta Marchetto, nel gennaio del 2021.

Un curriculum vitae niente male insomma per i talentuosi fratelli di Galatina, che il 4 febbraio scorso sono giunti alla pubblicazione del quarto singolo del loro interessante progetto “Per resistere alle mode”: cinque doppi singoli in totale, esclusivamente in digitale e in vinile 45 giri a tiratura limitata, vanno a comporre questo compendio targato Iuovo/Artist First che vedrà la luce di una pubblicazione speciale solo a percorso ultimato, culminato, per ora, nella bellissima “La terza stagione di Dark”. Sono squisitamente contemporanei, Carmine ed Isabella, ce lo suggeriscono il titolo, il modus operandi del nuovo progetto, le tematiche affrontate, espletate in un commovente videoclip che vede la blasonata firma di Giacomo Spaconi: il brano racconta la ciclicità dell’amore e quindi, di rimando, della vita, la potenza evocativa dei non detti, gli scenari ipotetici dei sentimenti paralleli, le inquietudini, le sincronie e le asincronie di un rapporto pronto all’arrendevolezza, forse, ma forse no, perché in fondo l’eternità si conquista con i piccoli passi della quotidianità e, parafrasando La Municipàl, forse a volte due persone hanno proprio bisogno di svanire come svaniscono le monetine in fondo al divano, per poi risalire in superficie, e brillare di una luce che sembra diversa, più nuova, paradossalmente, pur venendo dal buio. Prosegue a vele spiegate dunque il viaggio all’interno di un’interiorità giovane e profonda in cui il duo ci trascina con un pop di ottima fattura, meravigliosamente sui generis, perennemente all’insegna della ricerca di un punto di vista sulle cose “altro”.

Voto: 8/10

Aggettivo: Magnetico 

SINGOLO: LA TERZA STAGIONE DI DARK

ARTISTA: LA MUNICIPàL

ANNO: 2021

ETICHETTA: IUOVO/iCOMPANY

 

Segui OA Plus su Instagram

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra PAGINA OA PLUS

Clicca qui per iscriverti al nostro GRUPPO OA PLUS


Michele Bravi, “La geografia del buio”: il racconto dell’abisso

Con “OK” Gazzelle fa la scarpetta all’ITpop