Dopo il successo di “5 gocce” con Rkomi Irama ha proposto la scorsa estate un singolo in proprio: “PAMPAMPAMPAMPAMPAMPAM“. Un pezzo presentato come sfrontatissimo ma che si rivela quasi clericale per i testi di oggi (e di ieri). La tesi ironica (abbiamo pensato anche a quella) non regge

PAMPAMPAMPAMPAMPAMPAM| LA RECENSIONE

Prima regola per essere trasgressivi: esserlo davvero. Una lezione che il bravo Irama, uno degli artisti più camaleontici d’Italia, può imparare sulla sua pelle con “PAMPAMPAMPAMPAMPAMPAM“, il singolo con ambizioni da tormentone pubblicato lo scorso il 1 luglio 2022 e presentato come un singolo maleducatissimo con tanto di cover arricchita dal warning per contenuti espliciti.

Uh, che paura. Peccato che il pezzo in questione – un passaggio dalla fortissima componente ritmica a trazione dembow – non abbia assolutamente nulla di così tanto scurrile: gli ormai ultratrentenni (sic!) sono cresciuti ascoltando “Mr Simpatia” di Fabri Fibra, la generazione Z con i trapper, artisti che a prescindere dal gusto musicale certamente non si sono mai candidati per ricevere il premio Nobel alla cultura. Questo voler calcare così tanto la mano sul lato maleducato dell’artista, magari per accentuare il suo essere abile a passare dalla profondità di “Ovunque sarai” alla crudezza del brano in questione, lascia dunque il tempo che trova.

Citiamoli allora i passaggi più controversi del testo: il primo arriva nella seconda strofa: “Quando siamo ubri, balliamo sui muri, Lo facciamo come due perfetti sconosciuti, Baby sai che tu mi, tu mi lasci i buchi Ma dopo li cuci cuci cuci“. Un frammento di rara scabrosità, a cui fa seguito: “Mentre mi guarda e siamo già nudi ,Cosa ne dici se restiamo muti, Se dopo mi scrivi, manda i saluti, A una colombiana che muove il suo booty”. A questo si aggiunge chiaramente l’inciso onomatopeico del booty della tipa di turno che si muove.

Alla luce di tutto questo, appare davvero poco comprensibile l’operazione estetica dietro a un pezzo che, pur lasciandosi ascoltare con tutti i “se” e i “ma” del mondo (ottimo il comparto produttivo composto da Andrea DB Debernardi, Eydren, Finesse e Giulio Nenna), non aveva assolutamente bisogno di essere “venduto” come un passaggio così tanto sfrontato. Non perché non sia elegante (chi se ne frega) ma perché semplicemente non lo è.

E se invece fosse tutto un gioco ironico? Irama Nella copertina di “PAMPAMPAMPAMPAMPAMPAM” appare agghindato con delle decorazioni che sembrerebbero fare il verso proprio a quelle dei trapper. Ma anche in questa ipotesi la scelta sarebbe comunque nebulosa: la canzone infatti non ha nulla di particolarmente satirico, né nasconde alcuna critica velata o meno verso determinati tipi di comportamenti, dunque anche nella reale volontà di voler prendersi gioco di qualcun altro, il nostro non è riuscito nell’intento. Come saranno andate veramente le cose? Invecchieremo portandoci dentro questo tarlo.

VOTO: 4

AGGETTIVO: STERILE

ARTISTA: IRAMA
SINGOLO: PAMPAMPAMPAMPAMPAMPAMPAMPAM
ANNO: 2022
ETICHETTA: WARNER MUSIC ITALY
AUTORI: ADRIANO SANCHEZ, AMRITVIR SINGH, ANDRA DEBERNARDI, GIULIO NENNA, GIUSEPPE COLONNELLI, IRAMA

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