DESTRI | LA RECENSIONE

Tra i cantautori usciti dal circuito indie/itpop, Gazzelle è tra gli “autentici”. Ultimo degli originali o primo della seconda ondata, poco importa, Gazzelle è più che un sopravvissuto dell’ubriacatura indie degli ultimi anni. Certo che è partito con lo spettro di Calcutta – o meglio, di essere “un altro Calcutta” – ma s’è tolto rapidamente dalle spalle questa nomea.

Poi anche lui ha il suo stuolo di hater, ma questo è chiaro. Gazzelle fa pop, un pop perfettamente radiofonico. E ha successo, uno di quei successi non inflazionati dal supporto incondizionato di stampa, radio e tv, ma fatto di un pubblico – giovanissimo, e questo fa bene e male al tempo stesso – che i palazzetti di Gazzelle li ha riempiti tutti. Quindi lo stuolo di odiatori è perfettamente comprensibile.

Il suo nuovo singolo si chiama “Destri“, e Gazzelle rimane in casa Maciste Dischi per pubblicarlo, a riprova che l’indipendenza non è un punto di partenza, ma una conquista, quindi un punto d’arrivo.

E certo è anche che Destri musicalmente non è proprio rivoluzionaria, con le sue chitarre acustiche ’90s quasi britpop e la batteria ci riporta a quel sound italiano tipico del periodo, quello del LigaJovaPelù stile “Il mio nome è mai più” per intenderci.

Nondimeno, di quell’attitudine itpop di cui sopra, Gazzelle è forse il più autentico e sincero interprete. Il disagismo sentimentale della canzone è quanto più autentico possibile, ed emotivamente impattante, per un pubblico che cerca il cantautore romano proprio per la sua capacità di arrivare con poche parole al punto.

Destri” è intelligente nel recuperare quell’immaginario sonoro e scioglierlo nell’autocitazione (“te l’ho già detto una volta, mi ricordavi il mare”), contribuendo a costruire la perfetta malinconia autunnale da pioggia fuori la finestra quando l’estate è finita che quel certo indie/itpop ha contribuito a rendere mainstream.

In questo 2020 strano, tra la tragedia e la farsa, Gazzelle si conferma capace di rimanere attuale, senza doverci far vergognare di ascoltare questo buon pop d’autore.

VOTO: 7/10

AGGETTIVO: AUTUNNALE

ALBUM: DESTRI

ARTISTA: GAZZELLE

ANNO: 2020

ETICHETTA: MACISTE DISCHI

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