Otto racconti intimi e personali raccolti in un vero e proprio gioiellino della musica italiana. Emma Nolde è destinata a diventare grande.

TOCCATERRA | LA RECENSIONE

Timidezza e consapevolezza non sono due poli opposti. Emma Nolde, per dispersione l’artista italiana emergente più interessante del 2020, ha conquistato pubblico e addetti ai lavori proprio grazie a queste due peculiarità, sapientemente riassunte in “Toccaterra“, il meraviglioso disco d’esordio pubblicato il 3 settembre scorso per Woodworm/Universal Music.

Un album scritto per sé stessa quello dell’artista toscana, abilissima a raccontare insieme ai compagni di viaggio di sempre Renato D’Amico e Andrea Pachetti il proprio vissuto con un filtro diretto e allo stesso tempo poetico, composto da passaggi minimali che, talvolta, vengono interrotti da tumulti sonori rapidi e inattesi per poi riassorbirsi velocemente, e impreziosito inoltre da un uso interessante dei cori, caratteristica latitante nella maggior parte delle produzioni d’oggi.

Già in “Sfiorare“, il brano d’apertura, si capisce perfettamente la direzione dell’intero lavoro: qui la morbidezza della strofa si scontra con un inciso più robusto dove un verso in particolare, “Cerchiamo la pace, scappando dagli altri“, si ricollega direttamente a “Nero Ardesia“, episodio fascinoso in cui la Nostra tratta l’amicizia adolescenziale dei gruppi ristretti, gli outsider. Pochi amici, ma buoni. in barba alla massa.

Avvolgente la minimalista “(male), una specie di contraltare al capolavoro “Luna in piena” di Nada, presentato a Sanremo 2007. Nonostante una timidezza incatenante però, in questo pezzo la cantante al contrario della collega più navigata non si lascia travolgere bensì prende coraggio, addirittura ergendosi a Maestra di un ballo sì maldestro ma incredibilmente romantico.

Ma è la title track la vera perla rara del lotto, un frammento di rara potenza che raggiunge il climax in un ritornello dalle note alte, confezionato con un efficace effetto simil vocoder. Conclude l’opera “Sorrisi viola“, passaggio totalmente in acustico, senza sovrastrutture di produzione e registrato in presa diretta chitarra e voce, resa che crea un bellissimo effetto di distensione finale.

L’Italia, nell’ultimo anno, ha visto nascere (finalmente) un cospicuo numero di cantautrici; alcune valide, altre meno. Qui però non siamo davanti a una semplice nuova cantautrice, qui siamo davanti a un’Artista. E la “A” maiuscola, per quanto ridondante, non è messa a caso: perché se riesci a trasmettere all’ascoltatore le tue più sincere emozioni, scardinando la tua intimità in un modo così naturale senza orpelli e artifici, allora sei destinata a diventare veramente grande. Magistrale.

VOTO: 10/10

AGGETTIVO: MAGISTRALE

TRACKLIST:

1. Sfiorare
2. Resta
3. Toccaterra
4. Nero Ardesia
5. Ughi
6. Berlino
7. (male)
8. Sorrisi Viola

ARTISTA: EMMA NOLDE

ALBUM: TOCCATERRA

ANNO: 2020

ETICHETTA: WOODWORM/UNIVERSAL

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